Intervento di Putin al forum Nuova Via della Seta

Pubblicato il 15 maggio 2017 alle 11:45 in Russia

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Il Presidente russo Vladimir Putin ha preso la parola in occasione del forum internazionale Nuova Via della Seta, a Pechino.

Putin parla al Forum a Pechino. Fonte: kremlin.ru

Putin parla al Forum a Pechino. Fonte: kremlin.ru

È necessario rimuovere i vincoli infrastrutturali per integrare i paesi e i popoli e creare un moderno sistema di corridoi di trasporto. La Russia, con la sua posizione geografica unica è pronta a compiere questo lavoro assieme a tutti i paesi interessati. Questo il messaggio del Presidente della Federazione russa Vladimir Putin al forum Nuova Via della Seta (Belt and Road initiative) a Pechino, secondo quanto riportato dal sito ufficiale del Cremlino.

Putin ha ringraziato il presidente cinese Xi Jinping per l’iniziativa, di cui era stato informato lo scorso settembre in occasione del vertice di Hangzhou. Il leader del Cremlino ha ricordato come i popoli abbiano convissuto e commerciato pacificamente per secoli, facendo del continente eurasiatico “la culla di grandi civiltà”.

La crisi globale ha mostrato i limiti dei modelli di sviluppo del XX secolo – ha dichiarato Putin – l’esperienza umana della Via della Seta, che ha sviluppato legami, vincoli, conoscenza e comprensione tra popoli diversi e distanti, può essere importante per noi che, nel XXI secolo, dobbiamo affrontare problemi molto gravi e sfide molto serie.

La Nuova Via della Seta, così come la Comunità Economica Eurasiatica, possono cambiare radicalmente il sistema di trasporti e la stessa idea di commercio nel continente a maggior ragione se si sviluppa anche un “passaggio a Nord-Est”.

Gli squilibri nello sviluppo socio-economico, la crisi del modello di globalizzazione ha prodotto conseguenze negative nelle relazioni tra stati e causato un grave problema di sicurezza internazionale. La povertà, l’emarginazione, l’enorme divario nel livello di sviluppo fra i paesi producono un terreno fertile per il terrorismo internazionale, l’estremismo, l’immigrazione clandestina. Non possiamo far fronte a queste sfide se non superiamo la stagnazione dello sviluppo economico globale.

La Russia vede il futuro del partenariato eurasiatico non solo come la creazione di nuovi rapporti tra stati ed economie – continua Putin -,  deve cambiare il panorama politico ed economico del continente dell’Eurasia per portare la pace, la stabilità, la prosperità, una nuova qualità di vita.

I nostri cittadini hanno bisogno di cose chiare: la sicurezza, la fiducia nel futuro, la capacità di lavorare e di migliorare il benessere delle loro famiglie. Fornire loro tali opportunità è nostro comune dovere e comune responsabilità.

Deve abbandonare la retorica militante, le accuse e le recriminazioni reciproche, che non fanno altro che aggravare la situazione. Nella logica dei vecchi approcci non si può risolvere nessuno dei problemi di oggi – ha concluso Putin – Dobbiamo mostrare alla comunità mondiale un esempio di collaborazione, di innovazione per un futuro costruttivo fondato sulla giustizia, l’uguaglianza, il rispetto della sovranità nazionale, sulla base del diritto internazionale e dei principi immutabili delle Nazioni Unite.

Il forum si tiene nella capitale della Repubblica Popolare Cinese alla presenza di numerosi capi di Stato e di governo, dei responsabili delle principali istituzioni internazionali, tra cui alti dirigenti di 28 paesi, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il direttore del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde, il presidente della banca mondiale Jim Yong Kim.

Traduzione dal russo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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