Corea del Nord: Nuovo test di lancio missilistico

Pubblicato il 15 maggio 2017 alle 14:11 in Asia Corea del Nord

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Nuovo test di lancio missilistico della Corea del Nord, domenica 14 maggio. Pyongyang non sembra ascoltare le richieste della comunità internazionale perché ponga fine al suo programma nucleare e missilistico e procede a un nuovo test di lancio. 

Il Comando per il Pacifico degli Usa sta valutando che tipo di missile sia stato quello lanciato dalla Corea del Nord, mentre il ministro per la difesa del Giappone, Tomomi Inada, ha affermato che il missile non sembrava corrispondere a uno balistico intercontinentale, ovvero non sembrava in grado di trasportare una testata nucleare. Il test, a differenza di quello fallimentare del mese di aprile, è andato a buon fine e il missile è rimasto in volo per 700 km e raggiunto un’altitudine di più di 2 mila km, secondo le informazioni diffuse dagli ufficiali di Seoul e Tokyo. Si tratta di un percorso più ampio di quello percorso dal missile a medio raggio lanciato nel mese di febbraio 2017.

Normalmente, un missile balistico intercontinentale ha una gittata in volo di 6 mila km, ma secondo gli esperti quello lanciato domenica 14 maggio avrebbe potuto coprire una tale distanza se fosse stato lanciato con una traiettoria standard invece di una più alta, come è accaduto.

Alla fine del suo tragitto in volo durato 30 minuti, il missile è precipitato nella fascia di Mar di Giappone compresa tra la costa orientale della Corea del Nord e quella occidentale del Giappone, a poco più di 400 km dalle coste della Russia.

La tipologia di missile lanciato da Pyongyang potrebbe essere un nuovo modello a lungo raggio, secondo Jonathan McDowell del Centro di Astrofisica Smithsonian di Harvard, “è preoccupate”, afferma il professore.

Da Washington Donald Trump attende l’indignazione della Russia, visto che il missile è atterrato più vicino al suolo nazionale di Mosca di quanto lo fosse a Tokyo. Il nuovo test deve servire come monito per far sì che tutti i paesi chiedano maggiori sanzioni contro Pyongyang, ha ribadito Trump.

Il test missilistico della Corea del Nord giunge a due settimane di distanza dall’ultimo tentativo fallito e a pochi giorni di distanza dell’apertura mostrata dal neo-eletto presidente della Corea del Sud. Moon Jae-in aveva auspicato il ritorno al dialogo e ai negoziati, dopo che anche Trump aveva presagito la possibilità di un incontro diretto con il leader maximo della Corea del Nord, Kim Jong-un. Il lancio del missile giunge anche mentre a Pechino si riuniscono i capi di stato e di governo per lavorare insieme al grande progetto di Xi Jinping noto come Nuova Via della Seta (Belt and Road Initiative). Da Pechino, il portavoce del presidente della Russia, Vladimir Putin, ha affermato che Putin e Xi Jinping si sono riuniti per discutere della questione nordcoreana e hanno espresso la loro preoccupazione per l’incremento continuo delle tensioni.

Da Seoul, Moon Jae-in ha convocato la sua prima sessione del Consiglio Nazionale per la Sicurezza per parlare di quella che ha definito “una chiara violazione” delle risoluzioni dell’Onu.

Il Giappone e gli Stati Uniti hanno richiesto un’assemblea straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che è stata programmata per il pomeriggio di martedì 16 maggio.

“Non ci sono scuse che giustifichino le azioni della Cora del Nord”, ha dichiarato Nikki Haley, l’ambasciatrice Usa alle Nazioni Unite, “Quest’ultimo lancio era vicino casa per la Russia. La Cina non può aspettarsi il dialogo. La minaccia è reale”, continua la diplomatica statunitense. Secondo Haley, Kim Jong-un sarebbe in uno stato di “paranoia” dovuto alla volontà della comunità internazionale di rafforzare le sanzioni, perciò “ciò che dobbiamo fare è continuare a metterlo alle strette. Lo percepisce. Lo percepisce chiaramente. Noi dobbiamo continuare, che siano sanzioni, comunicati stampa, dobbiamo usare tutti i mezzi a disposizione”. Il presidente Trump si è limitato a diffondere un comunicato in cui chiede maggiori sanzioni per rispondere a questa ulteriore provocazione.

Da Bruxelles, la portavoce della NATO, Oana Lungescu, ha chiamato il lancio missilistico “un’ulteriore violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu facente parte di una lunga serie di provocazioni e costituisce una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”.

Missile in fase di lancio. Fonte: Wikipedia Commons

Missile in fase di lancio. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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