Un sindacato norvegese ha votato per boicottare Israele

Pubblicato il 14 maggio 2017 alle 6:03 in Israele Medio Oriente

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Venerdì 12 maggio, il sindacato più grande della Norvegia ha votato a favore di un boicottaggio contro Israele, una decisione immediatamente condannata dai diplomatici israeliani che l’hanno giudicata “immorale”.

La Confederazione dei sindacati norvegese, LO, è andata contro una raccomandazione della sua leadership e ha votato a favore di un boicottaggio economico, culturale e accademico internazionale contro Israele a causa dell’attuale impasse sul tema della Palestina. LO, che ha anche richiesto alla Norvegia di riconoscere lo Stato palestinese in base ai confini del 1967, è stato criticato dal governo. “Il governo norvegese si oppone fortemente alla decisione sindacale della Norvegia. Abbiamo bisogno di più cooperazione e dialogo, non boicottare“, ha scritto il ministro degli esteri Borge Brende su Twitter.

L’ambasciata di Israele a Oslo ha dichiarato che condanna il boicottaggio “con la massima fermezza“. “Questa risoluzione immorale riflette atteggiamenti profondamente radicati di polarizzazione, discriminazione e di un doppio standard verso lo Stato ebraico“, ha scritto l’ambasciatore Raphael Schutz in una e-mail all’AFP. Lo stesso ambasciatore ha osservato che LO aveva anche chiesto lo smantellamento di un muro eretto da Israele che lo separava dai territori palestinesi, Schutz ha affermato che “adottando queste posizioni LO si è schierata con i peggiori nemici di Israele“.

La Norvegia ha ospitato i colloqui di pace israelo-palestinesi nei primi anni ’90 che hanno portato agli accordi di Oslo. Tali accordi, siglati il 20 agosto 1993, furono la conclusione di una serie di intese segrete e pubbliche che erano state messe in moto in particolare dalla Conferenza di Madrid del 1991, e di negoziati condotti nel 1993 tra il governo israeliano e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, come parte di un processo di pace che mirava a risolvere il conflitto arabo-israeliano. Malgrado le grandi speranze suscitate dagli Accordi e dalle successive intese, che s’impegnavano alla normalizzazione delle relazioni d’Israele col mondo arabo, il conflitto non è stato risolto.

Bandiera di Israele. Fonte: Flickr

Bandiera di Israele. Fonte: Flickr

 

 

 

 

di Redazione

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