La Corea del Nord chiede estradizione del capo dell’intelligence sudcoreana

Pubblicato il 13 maggio 2017 alle 7:23 in Asia Corea del Nord

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La Corea del Nord ha chiesto l’estradizione del capo dello spionaggio della Corea del Sud accusandolo di essere la mente di un piano mirato all’assassinio del leader maximo Kim Jong-un utilizzando un’arma biochimica.

L’agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord, la KCNA, ha accusato la CIA statunitense e il servizio di intelligence nazionale della Corea del Sud, noto come NIS, di aver orchestrato un piano mirato ad assassinare il capo del regime di Pyongyang, Kim Jong-un, con un’arma biochimica, nella prima settimana di maggio. Un’accusa giunta dopo settimane di forte tensione generata dalla volontà della Corea del Nord di portare avanti un programma di sviluppo nucleare e missilistico in violazione delle risoluzioni Onu. La Corea del Sud e gli Usa temono che Pyongyang si stia preparando al lancio di un nuovo missile balistico o che voglia apprestarsi a compiere il suo sesto test nucleare.

La Corea del Nord, giovedì 11 maggio, aveva chiesto che i “sospetti terroristi” coinvolti nella presunta trama di assassinio venissero consegnati, ma non aveva specificato chi essi fossero. L’Ufficio del Procuratore Centrale, venerdì 12 maggio, ha invece diffuso una dichiarazione, tramite la KCNA, nella quale afferma che le menti del complotto contro Kim Jong-un sarebbe stati il capo del NIS Lee Byung-ho, altri due agenti sudcoreani e un cittadino della Cina.

“Chiediamo alle autorità competenti di trovare, arrestare e consegnare alla Corea del Nord le menti dietro al piano criminale sostenuto da stati che sono loro complici e seguaci”, si legge nella dichiarazione. I sospettati verrebbero severamente puniti, secondo la legge penale della Corea del Nord.

Lee Byung-ho è stato il capo del NIS – principale agenzia di intelligence di Seoul – sotto il governo conservatore uscente. Il neo eletto presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in ha già nominato il suo successore, ma Lee rimarrà in carica finché la nuova nomina non otterrà il via libera in parlamento.

Il NIS reputa le accuse della Corea del Nord come “prive di fondamento”, mentre Lee non ha rilasciato dichiarazioni personali sulla questione, così come la CIA e la Casa Bianca che si rifiutano di commentare le accuse provenienti da Pyongyang.

La Corea del Nord accusa le agenzie di intelligence di Stati Uniti e Corea del Sud di aver progettato un attacco al leader Kim Jong-un durante le celebrazioni del 15 aprile, data in cui ricorre l’anniversario della nascita del nonno dell’attuale leader e fondatore del regime nordcoreano. Secondo la missione di Pyongyang all’Onu, il presunto complotto orchestrato da Washington e Seoul sarebbe una “dichiarazione di guerra”.

Stemma del NIS, National Intelligence Service della Corea del Sud, Fonte: EJ Insight

Stemma del NIS, National Intelligence Service della Corea del Sud, Fonte: EJ Insight

di Redazione

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