Spagna, il parlamento vota la riesumazione e il trasferimento dei resti di Francisco Franco

Pubblicato il 12 maggio 2017 alle 18:03 in Europa

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Per la prima volta, il Parlamento spagnolo ha approvato la riesumazione di Francisco Franco dal Mausoleo del Valle de los Caídos. La decisione è ancora nelle mani del Governo, sebbene la sessione plenaria abbia mostrato una grande maggioranza a favore della proposta, con nessun voto contrario.

Nella giornata di ieri, giovedì 11 maggio, il Parlamento spagnolo si è pronunciato sul  trasferimento dei resti di Francisco Franco dal mausoleo Valle de los Caídos, dove fu sepolto nel 1975, ad un cimitero privato. Il congresso ha approvato, con ampia maggioranza, una risoluzione non vincolante per il governo. La proposta è stata presentata dal Partito Socialista Spagnolo, il PSOE, e appoggiata da altri partiti tra cui Podemos e Ciudadanos. Il Partido Popular, l’unico partito inizialmente contrario alla proposta, si è alla fine astenuto. La risoluzione è stata dunque approvata con 198 voti a favore e 140 astenuti.

Valle de los Caídos. Fonte: wikipedia.org

Valle de los Caídos. Fonte: wikipedia.org

La risoluzione prevedrebbe l’applicazione della “legge sulla memoria storica” del 2007. La legge in questione era già stata invocata in passato dal Governo al fine di rimuovere le ultime statue raffiguranti il dittatore dai principali luoghi d’interesse del paese. In questo caso, l’obiettivo proposto dal PSOE sarebbe quello di riesumare i resti di Franco, conservati presso il Mausoleo del Valle de los Caídos, per trasferirli in un altro luogo, presumibilmente un cimitero privato. Si tratta della prima volta che il parlamento spagnolo si pronuncia su una questione del genere dalla fine della dittatura. La data della risoluzione, l’11 maggio, è inoltre emblematica in quanto coincide con la data in cui, nel 1941, Francisco Franco reintrodusse il reato di adulterio istituito nel XIII secolo, che puniva le donne ritenute colpevoli di aver intrattenuto relazioni extraconiugali. Il reato fu abolito nel 1978, soltanto tre anni dopo la morte del dittatore, durante la transizione verso la democrazia.

 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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