Yemen: 34 morti di colera e oltre 2,000 casi di gravi malattie

Pubblicato il 10 maggio 2017 alle 9:01 in Medio Oriente Yemen

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L’organizzazione World Health Organization (WHO), ieri, ha reso noto che 34 persone sono morte di colera in Yemen, mentre in oltre 2,000 hanno contratto gravi malattie in meno di due settimane.

“Ci sono stati 34 morti per il colera e 2,022 casi di altre malattie in 9 governatorati, inclusa Sana’a, tra il 27 aprile ed il 7 maggio”, ha spiegato un ufficiale della WHO. Come riporta The New Arab, è la seconda ondata di colera che si verifica in Yemen da un anno a questa parte. Il paese, ormai devastato dalla guerra, ha pochi ospedali funzionanti, mentre le persone bisognose di assistenza medica, di cibo e di acqua pulita sono milioni, persino ad Aden, la capitale temporanea dove ha sede il governo di Mansour Hadi, il presidente yemenita internazionalmente riconosciuto.

Le organizzazioni non-governative che operano in Yemen hanno fatto numerosi appelli alla comunità internazionale, chiedendo di intervenire nel paese per migliorare la situazione. Il WHO ha classificato lo Yemen come una delle peggiori crisi umanitarie presenti al mondo, insieme alla Siria, al Sud Sudan alla Nigeria e all’Iraq. Le Nazioni Unite hanno stimato che, dall’inizio del conflitto nel marzo 2015, sono morte più di 10,000 persone, mentre 3 milioni di cittadini sono stati costretti ad abbandonare le proprie case.

Al-Arabiya English riporta che 36 civili yemeniti catturati dagli Houthi due anni fa, durante gli anni di prigionia, sono stati torturati. Secondo quanto emerge in un report delle organizzazioni umanitarie Euro-Mediterranean Human Rights Monitor e Yemeni SAM Organization for Rights and Liberties, tali persone sono state oggetto di trattamenti inumani da parte dei ribelli, i quali, ad avviso degli attivisti, hanno istituito prigioni segrete a Sana’a, dove tengono segregati un numero sconosciuto di civili.

La guerra civile yemenita è scaturita da un conflitto tra i ribelli sciiti Houthi, alleati con le forze fedeli all’ex presidente yemenita, Ali Abdullah Saleh, e i sostenitori dell’attuale presidente Hadi. Dal 20 gennaio 2015, gli Houthi controllano la capitale Sana’a, mentre il governo di Hadi, riconosciuto come presidente legittimo dalla comunità internazionale, ha sede ad Aden, nel sud del paese. Nello stesso anno, l’Arabia Saudita ha assemblato una coalizione internazionale formata dal Bahrein, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Giordania, Marocco e Sudan, per bombardare gli Houthi.

Città devastata in Yemen. Fonte: Wikimedia Commons

Città devastata in Yemen. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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