Mahmoud Abbas fa sapere che Trump potrebbe visitare la Cisgiordania

Pubblicato il 10 maggio 2017 alle 6:03 in Medio Oriente Palestina

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Il capo dell’autorità palestinese, Mahmoud Abbas, ha detto che Donald Trump “presto” visiterà la Cisgiorania, e ha aggiunto che sarebbe disposto a incontrare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per aiutare il rilancio dei colloqui.

Trump ha già annunciato una visita in Israele questo maggio durante il suo primo tour d’oltremare come presidente. “Non vediamo l’ora che la sua prossima visita sarà a Betlemme” ha detto Abbas. “Gli abbiamo detto che siamo pronti a collaborare con lui e ad incontrare Benjamin Netanyahu al fine di costruire la pace“, ha continuato.

Il presidente dell’Autorità Palestinese ha incontrato Trump a Washington la scorsa settimana ed ora sta tenendo dei colloqui con il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier.

Trump ha rivelato che nel suo primo viaggio all’estero come presidente si recherà in Arabia Saudita, Israele e al Vaticano, centri spirituali rispettivamente di Islam, Ebraismo e Cattolicesimo. La squadra di Trump non ha escluso una visita in Cisgiordania, ma ha dichiarato che il tutto dipenderà dal livello di sicurezza e dalle azioni di Abbas nell’intraprendere passi concreti verso la pace.

Nel mese di febbraio Trump rinunciò a sostenere una soluzione a due Stati e promise di spostare l’ambasciata statunitense a Gerusalemme, rompendo i due principi della politica americana portati avanti da decenni. Allo stesso tempo, il presidente americano sollecitò Israele a interrompere la costruzione di nuovi insediamenti in Cisgiordaniadichiarando: “Anche se non crediamo che l’esistenza di insediamenti siano uno ostacolo per la pace, la costruzione di nuovi insediamenti o l’espansione degli insediamenti esistenti al di fuori dei loro confini attuali potrebbero non essere d’aiuto nel raggiungimento di tale obiettivo”. Da allora, Israele ha sanzionato ufficialmente il primo nuovo insediamento nella Cisgiordania occidentale in oltre 25 anni. I detrattori del governo israeliano ritengono che gli insediamenti siano illegali e che rappresentino un ostacolo alla pace, in quanto riducono drasticamente i possedimenti palestinesi in Cisgiordania, a Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza. Israele ha risposto alle accuse facendo riferimento ai legami biblici, storici e politici con quei territori, e invocando esigenze di sicurezza.

Il presidente americano, Donald Trump. Fonte: Flickr

Il presidente americano, Donald Trump. Fonte: Flickr

di Redazione

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