Lavrov accusa Kiev di provocazioni armate nel Donbass

Pubblicato il 8 maggio 2017 alle 8:32 in Russia

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Il ministro degli esteri russo accusa il governo ucraino di condurre azioni militari provocatorie in Ucraina orientale al fine di sabotare l’applicazione degli accordi di Minsk

Funzionari della sicurezza ucraini organizzano regolarmente provocazioni armate sulla linea di contatto nel Donbass, per sabotare l’applicazione del capitolo politico degli accordi di Minsk – ha dichiarato  il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un’intervista al canale televisivo Mir.

Il Ministro degli esteri Sergej Lavrov. Fonte: kremlin.ru

Il Ministro degli esteri Sergej Lavrov. Fonte: kremlin.ru

Siamo estremamente preoccupati per ciò che sta accadendo con l’attuazione della accordi Minsk. Prima di tutto, a causa del continuo sabotaggio condotto scientemente dalle autorità di Kiev – ha continuato Lavrov – ci sono molte prove e molti esempi.

Questo è un vero e proprio sabotaggio del processo politico tramite l’organizzazione di regolari provocazioni armate sulla linea di contatto, in modo da avere una scusa per non rispettare la parte politica del pacchetto di misure approvato a Minsk – ha proseguito il Ministro degli esteri. Le prove delle azioni di Kiev in questione abbondano,  come evidenziato, tra l’altro, dalla missione speciale di monitoraggio dell’OSCE

Secondo Lavrov, ad oggi  non esiste niente di più costruttivo degli accordi Minsk per risolvere la crisi ucraina. Il presidente Vladimir Putin, come anche il cancelliere Angela Merkel, ha sottolineato come, nonostante i problemi e le difficoltà di applicazione, non esista nulla di alternativo agli accordi di Minsk.

In conclusione, la posizione russa è quella di continuare a lavorare nel quadro del formato Normandia – a livello di capi di stato o di governo, a livello ministeriale e a livello di esperti – e, ovviamente, nel quadro del gruppo di contatto che riunisce attorno allo stesso tavolo le autorità di Kiev e i rappresentanti delle repubbliche di Donetsk e di Lugansk assieme alla Federazione russa e all’OSCE – ha concluso Lavrov.

La linea russa di discutere l’applicazione degli accordi di Minsk al tavolo con i rappresentanti delle autoproclamate entità di Donetsk e Lugansk è in contrasto con la posizione di Kiev, sostenuta da Francia e Germania, gli altri due membri del formato Normandia.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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