Attacchi suicidi dell’ISIS a Kirkuk: 2 morti e almeno 6 feriti

Pubblicato il 8 maggio 2017 alle 6:53 in Iraq Medio Oriente

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Al Jazeera English ha riportato che almeno 2 persone sono morte e altre 6 sono rimaste ferite nel corso di diversi attacchi suicidi dell’ISIS contro una base delle forze di sicurezza irachene a Kirkuk, nel nord del paese.

La notte del 7 maggio, due terroristi si sono fatti esplodere all’entrata della base K1, dove si trovano alcuni consiglieri americani; altri 3 jihadisti sono stati neutralizzati dai peshmerga curdi, i quali hanno riportato che i militanti indossavano le uniformi dei peshmerga per trarre in inganno gli agenti. Successivamente, l’ISIS ha rivendicato gli attacchi in un comunicato, riferendo che “decine di crociati e apostati sono stati uccisi e feriti”.

L’esercito iracheno, con l’appoggio delle forze della coalizione internazionale guidata dagli USA, sta combattendo i terroristi a Mosul, a 140 chilometri a nord-est di Kirkuk. Nei mesi recenti, l’ISIS ha compiuto una serie di attacchi in diverse zone dell’Iraq per cercare di far distogliere l’attenzione dalla campagna militare di Mosul. Non a caso, ieri, 4 persone sono state ferite da due esplosioni a sud-est di Baghdad. Iraqi News ha riportato che, secondo la polizia locale, un ordigno era stato posizionato in una strada della zona di Jisr Diyala, mentre l’altro è scoppiato presso Aran Jubour e al-Doura, a sud della capitale irachena. Le Nazioni Unite hanno reso noto che, nel mese di aprile, sono morti 317 iracheni e feriti altri 403 nel corso di scontri con l’ISIS.

Sempre ieri, il capo della polizia federale irachena, tenente generale Shaker Jawdar, ha riferito che uno dei leaders libici dell’ISIS è stato ucciso ad ovest di Mosul. Si tratta di Khaled ibn al-Waleed, un importante membro dell’organizzazione terroristica, il quale è morto insieme ad altri 5 miliziani dal fuoco delle truppe irachene. Nel distretto di al-Zanjili, invece, sono stati eliminati altri 40 terroristi nel corso di un raid aereo.

Il governo dell’Iraq, con il sostegno della coalizione internazionale a guida USA, ha lanciato un’offensiva per liberare Mosul dalla presenza jihadista lo scorso 17 ottobre. Dopo tre mesi di duri combattimenti, i terroristi sono stati cacciati dalla zona est della città. Il 19 febbraio, è stata inaugurata una seconda campagna militare da parte delle autorità irachene per liberare la parte ovest. Mosul, la seconda città più grande dell’Iraq, era caduta sotto il controllo dei jihadisti a metà del 2014. Dal momento che all’interno della città vecchia si trovano ancora migliaia di civili, le forze anti-terroristiche devono limitare i bombardamenti e procedere con le truppe di terra per eliminare i jihadisti.

Peshmerga curdi in Iraq. Fonte: Wikimedia Commons

Peshmerga curdi in Iraq. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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