L’Iran mira a rafforzare i legami culturali e politici con l’Italia

Pubblicato il 7 maggio 2017 alle 6:51 in Iran Medio Oriente

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L’Iran vuole rafforzare i propri legami culturali e politici con l’Italia.

Abuzar Ebrahimi-Torkaman, direttore dell’Islamic Culture and Relations Organization (ICRO), il 4 maggio, ha riferito che tale decisione è in linea con il piano che prevede l’inaugurazione di nuove relazioni con i paesi dell’Unione Europea, in seguito all’entrata in vigore dell’accordo nucleare, Joint Comprehensive Plan for Action (JCPOA). In occasione del secondo round del Cultural Dialogue tra l’Iran e l’Europa, Torkaman ha aggiunto che “sia l’Italia, sia l’Iran godono di un ricco passato culturale e storico, perciò la collaborazione potrebbe migliorare le relazioni tra i due paesi”. A suo avviso, numerose dispute internazionali sono legate a incomprensioni culturali, che potrebbero essere chiarite attraverso il dialogo. Torkaman pensa, inoltre, che la globalizzazione abbia aumentato la necessità di creare relazioni interculturali; a tale proposito, ha affermato che: “Crediamo che la cultura possa essere utilizzata nel linguaggio del dialogo internazionale”.

Infine, il presidente della ICRO ha lodato la scelta dell’Italia di prendere parte, come ospite speciale, al 30esimo International Book Fair di Teheran, nel 2017, proponendo in cambio all’Iran di essere ospite d’onore all’evento culturale italiano, Bologna Children’s Book Fair.

Le mosse dell’Italia sembrano essere conformi alle affermazioni dell’Alto Rappresentante dell’UE, Federica Mogherini, la quale, due giorni fa, ha annunciato che “annullare l’accordo nucleare con l’Iran non è nell’interesse di alcun paese”. “Io credo che l’amministrazione americana abbia compreso che nessuno Stato ha intenzione di non rispettare il JCPOA”, ha spiegato la Mogherini. Il nuovo presidente USA, Donald Trump, in carica dal 20 gennaio, si era mostrato scettico nei confronti del patto nucleare, il quale era stato negoziato dalla precedente amministrazione Obama. Il 18 aprile, in una lettera diretta al Congresso americano, il segretario di Stato Rex Tillerson aveva riferito che, da alcuni controlli, era emerso che l’Iran stesse rispettando l’accordo, ma che sarebbero state necessarie nuove verifiche per stabilire l’eventuale sospensione delle sanzioni contro Teheran, previste dal JCPOA. La Mogherini ha confermato che i membri dell’UE si impegneranno a preservare l’accordo con l’Iran.

In base al JCPOA, firmato nel luglio 2015 da Iran, USA, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia, e entrato in vigore nel gennaio 2016, l’Iran ha accettato di limitare le proprie iniziative nucleari in cambio della sospensione delle sanzioni internazionali che erano state precedentemente imposte da alcuni paesi.

Bandiere dell'Italia e dell'Iran. Fonte: Pixabay

Bandiere dell’Italia e dell’Iran. Fonte: Pixabay

di Redazione

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