Juncker: l’Italia ha salvato l’onore dell’Europa

Pubblicato il 7 maggio 2017 alle 13:42 in Europa

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Il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, sostiene che l’Italia abbia salvato l’onore dell’Europa grazie alla sua gestione del fenomeno migratorio.

Tale affermazione è stata effettuata, il 5 maggio, durante la State of the Union Conference di Firenze. “Dobbiamo mostrare la nostra solidarietà verso l’Italia e verso la Grecia, le quali non sono responsabili per la loro posizione geografica”, ha riferito Juncker, il quale ha spiegato che se l’Europa non inizierà a rispettare le norme legali nel campo dell’immigrazione, accettando le quote di ricollocamento dei richiedenti asilo, stabilite al vertice di Valletta dell’11-12 novembre 2015, potranno verificarsi spiacevoli conseguenze.

Durante la conferenza, il ministro degli esteri italiano, Angelino Alfano, ha riferito che l’Italia è orgogliosa del lavoro che sta facendo con i migranti, aggiungendo che “le sfide poste dai flussi nel Mediterraneo sono un’opportunità per inaugurare una difesa comune a livello dell’UE”. Ad avviso del ministro degli esteri, l’Unione dovrebbe mettere i cittadini al centro della propria agenda, aggiungendo: “La sfida è quella di salvare l’Europa, e noi (Italia) siamo pronti a farlo”.

L’International Migration Organization rende noto che, dei 44,209 migranti che sono sbarcati in Europa dal primo gennaio al 3 maggio 2017, 37,250 sono giunti in Italia, mentre 5,315 in Grecia. I restanti hanno raggiunto la Spagna (1,510) e Cipro (133). Il numero dei morti durante le traversate nel Mediterraneo ammonta a 1,096.

Dal momento che l’Italia è il paese che sta accogliendo il maggior numero di migranti che arrivano dal Nord Africa, la Commissione Europea ha stanziato 15,33 milioni di euro per aiutare il paese nella gestione dei rifugiati e per sostenere gli schemi di ricollocamento per i richiedenti asilo.

Il 4 febbraio, l’Italia ha firmato un accordo sull’immigrazione con la Libia, paese dal quale si verificano la maggior parte delle partenze dei barconi di migranti verso l’Europa, stanziando 200 milioni di euro per avviare la collaborazione tra i due paesi. Con tale patto, Roma e Tripoli mirano a intervenire per scoraggiare l’immigrazione clandestina e per rimandare i migranti illegali nei loro Stati di provenienza entro una settimana dopo il loro arresto. Successivamente, il 2 aprile, il governo italiano ha reso noto che 60 leaders tribali libici hanno firmato un accordo di pace, accettando di collaborare con le forze di sicurezza italiane per ridurre il flusso di migranti verso l’Europa. I Touareg controlleranno i confini con l’Algeria, mentre i Tobou opereranno lungo i confini con il Chad ed il Sudan.

Il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker. Fonte: Wikimedia Commons

Il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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