Boris Johnson in visita a Tripoli

Pubblicato il 6 maggio 2017 alle 4:29 in Africa Libia

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Il Ministro degli Esteri inglese, Boris Johnson ha dichiarato giovedì 4 maggio, durante la visita a Tripoli, che il Regno Unito sostiene chiunque si impegni a ristabilire la pace in Libia.

Borsi Johnson ha incontrato giovedì 4 maggio nella capitale libica il capo del governo di accordo nazionale (GNA), sostenuto dall’ONU, Fayez-al Serraj con cui ha dialogato riguardo la possibilità di una Libia unita e stabile.

Johnson ha inoltre commentato positivamente la distensione dei rapporti tra l’autorità di Tripoli e il leader militare rivale, Khalifa Haftar, sostenuto dal governo di Tobruk. Haftar e Serraj si sono incontrati il primo maggio ad Abu Dhabi. Haftar non ha mai riconosciuto l’autorità del governo di Tripoli, perciò il dialogo tra i due leaders era stato programmato per alleviare le tensioni tra i due e trovare una soluzione alla divisione della Libia.

L’Egitto e gli Emirati Arabi Uniti sostengono Haftar. Tuttavia anche gli stati del Golfo vogliono trovare una soluzione rapida per risolvere la questione libica.

Johnson ha inoltre sottolineato l’importanza della cooperazione tra le istituzioni politiche della Libia per risolvere l’impasse politico che ha prodotto instabilità e sofferenze ai cittadini libici. Inoltre, secondo Johnson, un governo centralizzato è fondamentale per combattere il terrorismo e il traffico di esseri umani.

Il Ministro degli Esteri britannico ha inoltre incontrato, mercoledì 3 maggio a Tunisi, il Ministro degli Esteri tunisino, Khemaies Jhinaoui, e il Ministro del Turismo, Salma Elloumi, per dialogare sulla cooperazione per combattere il terrorismo e per incentivare il commercio tra le due nazioni.

Il Ministro degli Esteri tunisino ha richiesto a Londra di rivedere il parere dato ai cittadini britannici di non viaggiare in Tunisia a seguito dell’attentato avvenuto nel giugno 2015 sulla spiaggia di un villaggio turistico in cui hanno perso la vita 38 turisti, tra cui 30 di nazionalità britannica. Prima del sanguinoso attentato, più di 400.000 turisti inglesi, annualmente viaggiavano in Tunisia. Nel 2016 solo 20.000 hanno scelto come meta turistica la Tunisia.

Il segretario degli esteri inglese, Boris Johnson. Fonte: Flickr

Il segretario degli esteri inglese, Boris Johnson. Fonte: Flickr

di Redazione

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