USA pronti ad aumentare le sanzioni su Pyongyang

Pubblicato il 28 aprile 2017 alle 7:07 in Asia Corea del Nord

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Gli Stati Uniti sono pronti ad aumentare le sanzioni per costringere la Corea del Nord a riprendere il dialogo sul suo programma nucleare. L’obiettivo non è quello di mettere in ginocchio il regime di Kim Jong-un, queste le dichiarazioni diffuse da Washington in seguito all’incontro speciale tra i senatori e gli ufficiali governativi sulla questione di Pyongyang.

Il presidente Trump vuole “mettere pressione alla Corea del Nord perché smantelli il suo arsenale nucleare, i suoi missili balistici e i suoi programmi di proliferazione di armi. Le modalità saranno maggiori sanzioni economiche e la ricerca di canali diplomatici con i nostri alleati e partner nella regione”, secondo le dichiarazioni del capo del Pentagono, Jim Mattis, il segretario di stato Rex Tillerson e il direttore dell’intelligence nazionale, Dan Coats. “Siamo coinvolgendo gli altri attori responsabili della comunità internazionale per aumentare la pressione sul regime nordcoreano per convincere Kim Jong-un ad allentare la tensione e a tornare sulla via del dialogo”, continua il comunicato.

Tra i partner regionali che gli Stati Uniti sono riusciti a coinvolgere il più importante è sicuramente la Cina. Il capo del Commando USA per il Pacifico, l’Ammiraglio Harry Harris, ha accolto con favore le misure intraprese da Pechino per cerare di mitigare le tensioni tra Pyongyang e Washington, aggiungendo che la risoluzione non-militare è ancora quella da favorire.

“Nell’affrontare il regime nordcoreano è importante che siamo guidati da un forte senso di determinazione, sia a livello pubblico e privato, sia diplomaticamente che militarmente”, ha dichiarato Harris. “Tutte le opzioni sono sul tavolo, vogliamo far ragionare Kim Jong-Un, non farlo inginocchiare”.

Le truppe statunitensi in Corea del Sud hanno intanto iniziato l’installazione del sistema di difesa anti-missile THAAD nel distretto sudcoreano di Seongju. Si tratta di un sistema molto discusso negli ultimi messi la cui installazione è fortemente osteggiata dalla Cina. Pechino reputa che la presenza di radar anti-missile statunitensi nel territorio di Seoul possa far aumentare ulteriormente le tensioni nella regione, ma è anche preoccupata della possibilità che i radar possano intercettare le sue operazioni missilistiche interne. Il THAAD è un sistema progettato per intercettare e annientare i missili balistici durante la loro ultima fase di volo. L’obiettivo del THAAD, secondo l’ammiraglio Harris, è quello di migliorare la difesa della Corea del Sud difronte alle crescenti minacce dal Nord. Secondo il comandante del Pacifico, il Pentagono dovrebbe soppesare se installare degli intercettatori missilistici nelle isole Hawaii.

Bandiera della Corea del Nord, Fonte: Wikipedia Commons

Bandiera della Corea del Nord, Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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