L’intelligence francese sostiene che Assad ha ordinato l’attacco chimico del 4 aprile

Pubblicato il 27 aprile 2017 alle 6:48 in Medio Oriente Siria

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Al-Arabia English ha reso noto che l’intelligence francese, dopo aver condotto indagini sul presunto attacco chimico del 4 aprile contro la cittadina siriana di Khan Sheikhoun, ha concluso che il regime siriano di Bassar al-Assad è il responsabile dell’aggressione.

Il documento francese, lungo 6 pagine, spiega che i risultati sono stati dedotti attraverso l’analisi di campioni rilevati dal terreno dove si sono verificati i bombardamenti e dal sangue di una delle vittime. Dalle indagini il sarin ha presentato alcuni elementi distintivi della produzione siriana. “Sappiamo che il processo di fabbricazione del sarin che è emerso dalle analisi è quello che viene utilizzato nei laboratori siriani”, ha spiegato Jean-Marc Ayrault, il ministro degli esteri francese, ai giornalisti durante la presentazione del documento.

Il documento conclude che le autorità francesi ritengono che Assad ed i suoi alleati hanno dato l’ordine di effettuare l’attacco chimico, in quanto i gruppi di militanti attivi nella zona non hanno le capacità di produrre tali sostanze e che l’ISIS non opera in quella specifica regione.

Il 5 aprile, Assad aveva negato di essere responsabile, affermando, invece, che l’attacco era stato architettato e che non “era credibile” dato il gran numero di vittime che erano giunte negli ospedali turchi e siriani in breve tempo e data la quantità di immagini online che mostravano le persone affette dai gas tossici. La Russia, sostenitrice del regime siriano, aveva riferito che i bombardamenti erano stati compiuti da aerei siriani, ma che gli agenti chimici sprigionati in seguito ai raids facevano parte di una scorta di sostanze tossiche dei ribelli che era stata colpita a terra. Pochi giorni dopo, l’Iran, altro alleato di Assad, aveva chiesto che venissero effettuate indagini imparziali sull’attacco chimico per verificare l’effettiva colpevolezza del regime siriano, ed aveva condannato l’attacco statunitense contro la base siriana di Sharyat, avvenuto il 7 aprile in reazione all’attacco contro Khan Sheikhoun.

Edifici distrutti, Idlib, Siria. Fonte: Flickr

Edifici distrutti, Siria. Fonte: Flickr

di Redazione

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