Attacchi israeliani hanno colpito un deposito di armi a Damasco

Pubblicato il 27 aprile 2017 alle 8:43 in Israele Medio Oriente

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Attacchi aerei israeliani hanno colpito un deposito di armi gestito dal gruppo libanese Hezbollah nei pressi dell’aeroporto di Damasco, fonti dell’opposizione siriana hanno riportato ad Al Jazeera.

Un reporter di Al Jazeera, Hashem Ahelbarra, ha detto che gli attivisti dell’opposizione stanno pubblicando in rete le immagini che mostrano un grande incendio nelle zone vicino all’aeroporto internazionale, che si trova a 25 km a sud-est della capitale siriana. “Nel 2015 Israele ha colpito alcune zone nei pressi della capitale, Damasco, e sulle alture del Golan, uccidendo due comandanti di spicco di Hezbollah”, ha riferito Ahelbarra.

Il ministro dell’Intelligence israeliano, Israel Katz, parlando dagli Stati Uniti dove si è riunito con i funzionari americani, ha detto alla radio dell’esercito israeliano: “Posso confermare che l’incidente in Siria coincide pienamente con la politica di Israele di agire per impedire il contrabbando da parte dell’Iran di armi avanzate attraverso la Siria per sostenere Hezbollah“.

L’agenzia di stampa Reuters, citando fonti dell’intelligence, ha dichiarato che il deposito preso di mira gestiva una notevole quantità di armi che Teheran, un importante alleato regionale del presidente siriano, Bashar al-Assad, invia regolarmente per via aerea. La fonte ha anche detto che il deposito di armi deteneva una quota importante di armi in dotazione a una serie di gruppi armati sostenuti dall’Iran, guidati da Hezbollah, che hanno migliaia di combattenti impegnati negli scontri contro i ribelli siriani.

Rami Abdurrahman, capo dell’Osservatorio siriano per i diritti umani che ha sede nel Regno Unito, ha detto che le esplosioni potrebbero essere state sentite in tutta la capitale.

Israele e Hezbollah si erano già scontrati nell’estate del 2006. Il conflitto era scoppiato quando alcuni militanti avevano attraversato il confine israeliano, catturando due soldati. I combattimenti portarono alla morte di 1.200 libanesi e 150 israeliani, prima che intervenissero le Nazioni Unite imponendo un cessate il fuoco immediato.

Tra il 2 e il 5 maggio 2013, Israele ha colpito tre aree nella periferia di Damasco, presumibilmente per distruggere i razzi iraniani distribuiti nelle aree gestite da Hezbollah.

Nel mese di gennaio il governo siriano ha avvertito che si sarebbe vendicato per qualsiasi attacco avesse colpito i suoi territori.

Il canale Al-Manar TV, legato a Hezbollah, ha detto che l’incursione avvenuta all’alba ha colpito i serbatoi di petrolio e un magazzino vicino all’aeroporto internazionale di Damasco e che probabilmente dietro a quanto avvenuto ci sia un attacco israeliano. Secondo l’emittente, l’esplosione ha causato solo danni materiali e non morti.

Hezbollah è un’organizzazione paramilitare libanese nata nel 1982 e successivamente è diventato anche un partito politico sciita. Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Stati Uniti e Unione Europea hanno accusato l’organizzazione di aver condotto attività terroristiche, tuttavia alcuni paesi come l’Iran e la Siria non la considerano un’organizzazione terroristica. Hezbollah, inoltre, svolge un ruolo di supporto al Presidente Bashar al-Assad per contrastare i gruppi ribelli nella guerra civile siriana.

Aeroporto internazionale di Damasco. Fonte: Wikimedia Commons

Aeroporto internazionale di Damasco. Fonte: Wikimedia Commons

 

di Redazione

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