Israele: alcuni soldati israeliani sono stati arrestati per un attacco razzista anti-palestinesi

Pubblicato il 24 aprile 2017 alle 17:34 in Israele Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Due soldati israeliani sono tra i sei arrestati dalla polizia in seguito a un’offensiva razzista contro gli israeliani palestinesi avvenuta alla fine dell’anno scorso, hanno annunciato le autorità domenica 23 aprile.

I sospettati sono stati arrestati per reati terroristici e accusati di aver effettuato attacchi contro palestinesi e proprietà in una città nel sud di Israele. Mazze, coltelli e barre di ferro sono stati utilizzati dal gruppo in un attacco a Beersheba, una città nel Negev in cui è presente una grande popolazione palestinese-israeliana. La polizia non si è espressa riguardo ai danni e alle ferite causate dallo scontro, ma ha detto che chi ha eseguito gli attacchi è stato motivato da credenze “nazionaliste e razziste”.

Si ritiene che la missione della gang fosse quella di intimidire la popolazione locale, disincentivando le relazioni tra le donne israeliane e gli uomini palestinesi. Pare che le loro azioni siano state influenzate da un video realizzato da un’organizzazione chiamata Lehava, che si oppone a tali celebrazioni. Nell’agosto del 2014, gli attivisti di Lehava hanno manifestato e gridato “morte agli arabi!”, durante un matrimonio tra un uomo musulmano e una donna ebrea.

Lehava è un’organizzazione ebraica di estrema destra con sede in Israele. Essa si oppone all’assimilazione ebraica, obiettando qualsiasi relazione personale o commerciale tra ebrei e non ebrei. Lehava è stata fondata da Mosis Zion nel 2009. L’attuale leader è Bentzi Gopstein, un discepolo di Meir Kahane, rabbino americano che ha promosso la rimozione degli arabi da Israele e dai territori palestinesi.

Citta di Beersheba, Israele. Fonte: Wikimedia  Commons

Citta di Beersheba, Israele. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.