Il vicepresidente iracheno sospetta che l’ISIS stia cercando di creare un’alleanza con al-Qaeda

Pubblicato il 19 aprile 2017 alle 6:37 in Iraq Medio Oriente

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Il vicepresidente iracheno, Ayad Allawi, nel corso di un’intervista, ieri, ha riferito che da alcune indagini è emerso che i militanti dell’ISIS sono in contatto con al-Qaeda per pianificare una possibile alleanza.

Le informazioni rivelate dal vicepresidente provengono da fonti irachene e regionali che monitorano la situazione in Iraq. “I contatti sono appena iniziati; sono in corso dialoghi tra miliziani in rappresentanza di al-Baghdadi e altri in rappresentanza di al-Zawahiri”, ha spiegato Allawi riferendosi rispettivamente ai capi dell’ISIS e di al-Qaeda. Tuttavia, “non è ancora chiaro il modo in cui le due organizzazioni potranno collaborare”, ha specificato il vicepresidente.

L’ISIS è nato da una costola distaccatasi da al-Qaeda nel 2014; da allora, i due gruppi terroristici hanno portato avanti una strenua lotta per accaparrarsi più seguaci possibili, alimentando la diffusione dell’estremismo islamista a livello globale. Dopo essersi impadronito di vaste porzioni dell’Iraq nel corso del 2014, nel giugno di quell’anno, Abu Bakr al-Baghdadi si è autoproclamato leader supremo dalla moschea di al-Nuri, nella zona ovest di Mosul. Nell’ottobre 2016, le forze di sicurezza sciite irachene, insieme a combattenti volontari, si sono unite alla coalizione internazionale guidata dagli USA per eliminare i jihadisti da Mosul e dalle aree circostanti. Ci sono voluti tre mesi per liberare la zona est della città; il 19 febbraio scorso, è iniziata una nuova offensiva per liberare la parte ovest di Mosul che, attualmente, è stata liberata al 50%. I combattimenti si sono rivelati molto duri, dal momento che la città vecchia di Mosul è caratterizzata da strade strette e tortuose, che hanno facilitato i militanti dell’ISIS nell’attaccare l’esercito iracheno. I jihadisti si sono serviti di kamikaze, cecchini e droni per difendere il territorio sotto il proprio controllo, usando spesso i civili come scudi umani e obbligandoli a compiere azioni terroristiche.

Ad avviso di Alawi, anche se i miliziani dello Stato islamico perderanno tutto il territorio iracheno in loro possesso, sarà difficile eliminarli del tutto. “Non credo che l’ISIS svanirà nel nulla, rimarranno cellule dormienti che andranno a diffondere il proprio veleno in tutto il mondo”, ha affermato il vicepresidente.

Il vicepresidente iracheno, Ayad Hallawi. Fonte: Wikimedia Commons

Il vicepresidente iracheno, Ayad Hallawi. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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