Consigliere di Trump in visita in Afghanistan

Pubblicato il 19 aprile 2017 alle 12:39 in Afghanistan Asia

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Il consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump ha incontrato gli ufficiali afghani a Kabul, a pochi giorni di distanza dallo sgancio da parte dell’esercito americano della “madre di tutte le bombe” su dei presunti nascondigli di militanti dell’Isis nella zona orientale del paese.

Il Generale Hr McMaster, consigliere per la sicurezza nazionale, è stato il primo alto ufficiale degli Stati Uniti ad andare in visita in Afghanistan da quando il presidente Donald Trump si è insediato alla Casa Bianca. McMaster ha incontrato prima il presidente dell’Afghanistan Ashraf Ghani, poi il suo omologo Hanif Atmar e gli altri alti ufficiali. Al centro dei colloqui “l’impegno congiunto per contrastare i gruppi terroristici”, secondo un comunicato dell’Ambasciata Usa confermato dal Twitter del palazzo presidenziale afghano che ha affermato che “le due parti hanno discusso dei rapporti bilaterali, di sicurezza, di anti-terrorismo e sviluppo”.

L’amministrazione Trump sta soppesando con cura le sue risposte diplomatiche, militari ed economiche all’Isis e ai Talebani in Afghanistan, ha dichiarato McMaster alla ABC durante la visita in Afghanistan.

“I nostri nemici si sono accorti [che stiamo rivedendo le politiche] e hanno raddoppiato il loro impegno contro di noi, ora sta a noi, insieme ai nostri partner afghani, rispondere”, ha continuato il generale.

La visita del Consigliere è giunta a pochi giorni di distanza dallo sgancio da parte dell’esercito statunitense di una GBU-43, denominata “la madre di tutte le bombe” su alcuni obiettivi considerati basi Isis nel distretto di Achin, nella provincia dell’Afghanistan orientale di Nangarhar. La GBU-43 è l’ordigno non nucleare più potente a disposizione dell’esercito degli Stati Uniti.

Gli ufficiali da Washington affermano che l’attacco con la GBU-43 derivasse da necessità tattiche, tuttavia, riporta AlJazeera English, esso ha dato adito a speculazioni in merito a un possibile piano dei consiglieri per la difesa di Trump mirato a un’escalation della guerra contro i gruppi armati non governativi in Afghanistan.

La bomba avrebbe ucciso circa 100 guerriglieri e nessun civile, secondo i dati forniti dagli ufficiali afghani. Si tratta di numeri che ancora verificati in modo indipendente.

Il generale John Nicholson, comandante delle forze Usa in Afghanistan, ha richiesto migliaia di soldati in più per rompere lo stallo tra le forze dell’ordine afghane e i Talebani. Si tratterebbe di ulteriori soldati da aggiungere agli 8 mila già stanziati nel paese.

Il presidente Trump ha chiesto a un gruppo di ufficiali di lavorare insieme per integrare le risposte politiche, diplomatiche, militari ed economiche possibili per fronteggiare i gruppi terroristici in Afghanistan. Il gruppo di ufficiali e consiglieri dovrà fornire delle proposte ed essere pronto ad attuare qualsiasi decisione il presidente Trump prenderà in merito ad esse.

Il presidente Ghani ha ribadito che “il terrorismo è una questione seria per la sicurezza del mondo e della regione”, se non vengono intraprese misure immediate, il problema si estenderà per diverse generazioni. Il presidente dell’Afghanistan ha aggiunto che la corruzione e il narcotraffico sono altre due piaghe che affliggono il suo paese, mettendone a rischio la sicurezza.

Il governo di Kabul considera sia i Talebani che l’Isis come terroristi. Le forze armate afghane hanno tentato di contenere i Talebani nel loro paese da quando le forze internazionali si sono ritirate dal loro paese, nel 2014.

 

Bandiera dell'Afghanistan. Fonte:  Wikimedia Commons

Bandiera dell’Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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