Afghanistan, gli Usa colpiscono l’Isis con la madre di tutte le bombe

Pubblicato il 16 aprile 2017 alle 7:21 in Afghanistan Asia

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Gli Stati Uniti hanno lanciato la più grande bomba non-nucleare mai usata in combattimento nell’Afghanistan orientale. L’obiettivo era una serie di caverne utilizzate dall’Isis, secondo quanto dichiarato dal Pentagono.

La GBU-43, definita “madre di tutte le bombe”, è stata lanciata giovedì 13 aprile un aereo MC-130 dell’aviazione degli Stati Uniti nel distretto di Achin, nella provincia di Nagarhar, vicino al confine con il Pakistan, secondo le dichiarazioni del portavoce di Washington, Adam Stup. La bomba è stata testata per la prima volta nel 2003, a pochi giorni dall’inizio della guerra in Iraq.

Il Comando Centrale degli Usa (Cetcom) afferma che il colpo è stato preparato per minimizzare i rischi per le forze armate statunitensi e afghane che operano nell’area. L’esplosione della GBU-43 – costituita da esplosivo ultra-pesante equivalente a 11 tonnellate di tnt – avrebbe potuto mietere molte vittime civili.

La bomba non-nucleare ha ucciso almeno 36 guerriglieri e nessun civile. Ha distrutto un complesso dedalo di tunnel dell’Isis, secondo le dichiarazioni del Ministero della Difesa dell’Afghanistan rilasciate venerdì 15 aprile.

“L’esplosione è stata la più grande che abbia mai visto. C’erano torri di fiamme in tutta l’area”, ha commentato Esmail Shinwari, governatore dell’area Momand Dara del distretto di Achin.

La bomba è stata mirata alle caverne e ai bunker dell’Isis in Afghanistan, noto come Isis-K, secondo il generale John Nicholson, capo delle forze Usa e internazionali in Afghanistan. “Le perdite nelle fila dell’Isis-K sono aumentate, per quello stanno utilizzando ordigni esplosivi improvvisati (IED, Improvised Explosive Devices) per attaccare e bunker e tunnel per rafforzare la loro difesa”, ha spiegato il generale. “Questa era l’arma giusta per eliminare gli ostacoli e mantenere il picco positivo della nostra offensiva contro l’Isis in Afghanistan”, ha concluso Nicholson.

L’unità dell’Isis in Afghanistan e in Pakistan, nella zona nota come la provincia di Khorasan, è stata creata nel 2015. I Talebani afghani –occupati nel tentativo di sovvertire il governo di Kabul sostenuto dagli Stati Uniti – si oppongono all’Isis e i due gruppi si sono già scontrati diverse volte nel tentativo, dell’uno o dell’altro, di ampliare il proprio territorio di influenza. Secondo l’intelligence degli Usa, l’Isis sarebbe stanziato nelle province di Nangarhar e Kunar. Le stime in merito alle risorse del gruppo sono varie. Gli ufficiali statunitensi stimano 700 combattenti, quelli afghani parlano di 1500 unità.

Bomba GBU-43, il più grande ordigno non-nucleare a disposizione dell'esercito USA

Bomba GBU-43, il più grande ordigno non-nucleare a disposizione dell’esercito USA. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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