Immigrazione: 100 dispersi in seguito ad un naufragio al largo della Libia

Pubblicato il 15 aprile 2017 alle 6:56 in Immigrazione Libia

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La Guardia Costiera libica ha reso noto che il naufragio di un gommone al largo delle coste del paese ha causato la dispersione di circa 100 migranti.

Il portavoce delle Libyan Navy Forces, Auoyb Qassim, giovedì, ha riportato che23 persone sono state salvate di fronte a Gargarish, un sobborgo di Tripoli”. Secondo quanto riportato dai sopravvissuti, sull’imbarcazione viaggiavano 120 migranti, tra cui 15 donne e alcuni bambini. 97 individui non sono ancora stati ritrovati. Qassim ha spiegato che il gommone è affondato perché la sua base, essendo danneggiata, aveva iniziato ad imbarcare acqua. La Libia, nel 2016, è stato il paese da cui è partito il maggior numero di imbarcazioni alla volta delle coste europee.

L’International Organization for Migratrion ha reso noto che, dal primo gennaio al 9 aprile 2017, sono giunti in Europa via mare 31,993 migranti, il cui 80% è approdato in Italia, mentre i restanti sono arrivati in Spagna e in Grecia. I morti in mare nel tentativo di arrivare in Europa ammontano a 664. Nello stesso periodo, nel 2016, erano giunti sulle coste europee, via mare, 172,774 rifugiati.

Il 10 aprile, Flavio di Giacomo, portavoce della IOM a Roma, ha reso noto che, nei giorni precedenti, circa 2,100 migranti sono stati salvati nel Mediterraneo, di cui più di 500 provenivano dal Bangladesh, circa 50 erano siriani, ed i restanti erano originari dell’Africa sub-sahariana. Molti dei rifugiati del Bangladesh e della Siria hanno riferito di aver vissuto alcuni anni in Libia e in Egitto. Altri, invece, hanno rivelato di aver abbandonato la Turchia recentemente per raggiungere la Libia attraverso il Sudan.

Intanto, in Italia il 12 aprile, la Camera ha approvato il decreto del ministro degli interni, Marco Minniti, sull’immigrazione. La nuova disposizione, approvata con 240 voti favorevoli, 176 contrari e 12 astensioni, prevede la creazione di nuovi centri di accoglienza, la velocizzazione dell’esame delle richieste di asilo, la possibilità per i richiedenti asilo di fare lavori socialmente utili e l’assegnazione di 19 milioni di euro per migliorare il meccanismo dei rimpatri. Il decreto è stato criticato da diverse organizzazioni non-governative, le quali sono convinte che la nuova normativa vada a discapito dei diritti dei migranti.

Barconi di migranti. Fonte: Wikipedia

Barconi di migranti. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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