Vertice G7 sulla situazione in Libia

Pubblicato il 14 aprile 2017 alle 6:48 in Africa Libia

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I paesi del G7 sostengono la cooperazione tra il Consiglio Presidenziale di Fayez Al-Serraj e la Banca Centrale della Libia (CBL) per arginare la crisi economica.

Mentre la Banca Centrale sta fornendo i fondi per sostenere il Consiglio Presidenziale, il Primo Ministro, Fayez al-Serraj, insieme al suo governo, sta lavorando per portare sotto controllo il bilancio statale e la crisi di liquidità che sta affliggendo il paese.

I Ministri degli Esteri del Canada, della Francia, della Germania, dell’Italia, del Giappone, del Regno Unito, degli Stati Uniti e dell’Unione Europea si sono incontrati, l’11 aprile 2016, a Lucca per discutere riguardo le minacce alla stabilità internazionale. I temi che hanno dominato le discussioni sono la Libia, l’Iraq e la Siria.

Durante i dialoghi non è stata approfondita la decisione del Consiglio Presidenziale di prendere il controllo delle funzioni della Compagnia Petrolifera Nazionale (NOC) della Libia. Tuttavia i ministri hanno dichiarato di rispettare il mandato sancito dall’Accordo Politico Libico di affidare il controllo delle infrastrutture, della produzione e dell’esportazione del petrolio esclusivamente alla Compagnia Nazionale Petrolifera (NOC) che agisce sotto l’autorità del Consiglio Presidenziale. Inoltre hanno aggiunto che: “Tutti i ricavati della NOC devono essere trasferiti alla Banca Centrale della Libia, e devono essere a disposizione del Consiglio Presidenziale”.

I vertici del G7 si sono congratulati con la Libia per i successi ottenuti nelle operazioni di anti-terrorismo a Sirte e a Benghazi e in altre parti del territorio per contrastare i militanti dello Stato Islamico. I ministri sostengono la visione della missione UNSMIL, ovvero di rendere necessaria la creazione di una forza armata unificata. Inoltre hanno fatto appello alle milizie armate di Tripoli per “controllare l’esercizio della forza”.

Infine i ministri hanno richiesto a tutta la popolazione civile ed a tutti gli attori coinvolti, anche coloro che sono fuori dall’Accordo Politico Libico, di impegnarsi, con uno spirito di compromesso, al raggiungimento di una riconciliazione politica e a evitare di creare ulteriori fratture tra le parti in causa.

Il Gruppo dei sette (G7) è il vertice dei ministri dell’economia delle sette nazioni con la ricchezza pro capite più sviluppate al mondo. I Paesi che ne fanno parte sono il Canada, la Francia, la Germania, l’Italia, il Regno Unito, gli Stati Uniti e il Giappone. Durante gli incontri sono presenti il rappresentante dell’Unione Europea e il presidente del Fondo Monetario Internazionale (FMI).

Vertice G7 per la riduzione delle emissioni di CO2. Fonte: Wikimedia Commons

Vertice G7 per la riduzione delle emissioni di CO2 nel luglio 2015. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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