Media della Cina: Pyongyang deve fermare i test per la sua sicurezza

Pubblicato il 12 aprile 2017 alle 12:40 in Asia Cina

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La Corea del Nord deve fermare lo sviluppo del suo programma nucleare e missilistico per la “sua sicurezza”. Queste le affermazioni del Global Times, quotidiano cinese governativo, che mette in guardia Pyongyang sul fatto che gli Stati Uniti non hanno alcuna intenzione di tollerare l’esistenza di una Corea del Nord in possesso di armi nucleari.

Un attacco nucleare sarà la risposta a qualsiasi segnale di aggressione da parte degli Stati Uniti, aveva minacciato la KNCA, agenzia di stampa ufficiale di Pyongyang martedì 11 aprile, dopo aver appreso dello spostamento della portaerei americana Carl Vinson verso le acque al largo delle coste della penisola coreana.

Il presidente Trump ha chiesto alla Cina –il più grande alleato della Corea di Nord – di fare di più per contenere il suo vicino di casa e ha dichiarato in un tweet che la Pyongyang “sta cercando guai” e che gli Stati Uniti sono pronti a risolvere la questione con o senza l’aiuto di Pechino. In seguito a queste dichiarazioni sul web, Trump ha intrattenuto una conversazione telefonica con la sua controparte cinese, Xi Jinping, il quale continua a dichiarare di auspicare una risoluzione pacifica della questione nordcoreana che possa condurre alla denuclearizzazione del paese.

La penisola coreana non è stata così vicina a uno scontro militare dal 2006, quando ha condotto il suo primo test nucleare, secondo il Global Times. La possibilità di un’operazione nucleare sulla penisola coreana appare ai media cinesi più credibile dopo la decisione di Trump di bombardare la Siria, “Trump vuole essere considerato come un uomo che onora le promesse che fa”, scrive il tabloid del Quotidiano del Popolo, il giornale ufficiale del Partito Comunista Cinese. “Gli Stati Uniti si stanno decidendo a fermare la Corea del Nord ed evitare che realizzi altri test nucleari. Non vogliono coesistere con una Pyongyang che possiede armi nucleari”, continua il Global Times e Pyongyang dovrebbe evitare di commettere errori in un momento così delicato.

Nuovi test nucleari in Corea del Nord causerebbero una reazione forte anche da Pechino, secondo il Global Times, tabloid internazionale del Quotidiano del Popolo, ma le cui parole non possono essere considerate come dichiarazioni ufficiali del governo cinese. “Se la Corea del Nord continua con le provocazioni, la società cinese spererà che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu adotti misure restrittive più dure che mai, come la restrizione delle importazioni di petrolio verso Pyongyang”, scrive il quotidiano.

La Cina ha firmato le sanzioni Onu alla Corea del Nord, ma ha più volte affermato di auspicare un ritorno al dialogo e al negoziato per risolvere la crisi. La comunità internazionale, Stati Uniti e Corea del Sud in primis, guardano con preoccupazione a sabato 15 aprile, ricorrenza del 105esimo anniversario della nascita di Kim Il-sung, nonno dell’attuale leader e fondatore del paese. Il timore condiviso è quello che Pyongyang possa decidere, come ha già fatto in passato, di dare sfoggio alle sue capacità nucleari o missilistiche con dei nuovi test durante i festeggiamenti.

Gli ufficiali degli Stati Uniti sono d’accordo nel ritenere che maggiori sanzioni Onu potrebbero essere la via meno complessa per convincere la Corea del Nord ad abbandonare il programma nucleare, tuttavia il presidente Trump ha sottolineato che tutte le opzioni –compresa quella militare – sono sul suo tavolo. La Cina, scrive il Global Times, auspica un ritorno al negoziato a sei parti per risolvere la questione nordcoreana e ritiene che se gli Stati Uniti dovessero muoversi da soli – e non sotto l’egida dell’Onu – l’efficacia della loro azione sarebbe sì alta, ma difficilmente godrebbero di ampio sostegno da parte della comunità internazionale. La Corea del Nord deve mettere fine ai test nucleari e missilistici per la sua sicurezza nazionale e perché sia possibile riprendere i negoziati. Se Pyongyang dovesse commettere un altro errore in un momento delicato come quello attuale, difficilmente avrebbe poi modo di rimediare, conclude il quotidiano cinese.

L’analisi del Global Times è una delle prime apparse sui quotidiani cinesi dal ritorno in patria del presidente Xi Jinping dalla sua visita negli Stati Uniti.

Il Global Times è un tabloid specializzato nelle new internazionali del Quotidiano del Popolo, il giornale ufficiale del Partito Comunista Cinese. Il Global Times è stato fondato nel 1993 ed è disponibile parzialmente in lingua inglese dal 2009. La versione inglese riporta per lo più le notizie interne della Cina al mondo, mentre la versione cinese lavora sugli affari di respiro internazionale, con una sezione dedicata ai “media stranieri che guardano alla Cina” in cui le analisi dei principali giornali stranieri vengono tradotte e commentate. La versione originale in cinese del Global Times è di stampo prettamente filo-governativo, mentre gli articoli proposti in inglese tendono a velare maggiormente la posizione politica del giornale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

Quotidiano del Popolo, People's Daily è il giornale ufficiale del Partito Comunista Cinese. Fonte: People's Daily

Quotidiano del Popolo, People’s Daily è il giornale ufficiale del Partito Comunista Cinese. Fonte: People’s Daily

di Redazione

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