Turchia: la Russia deve smettere di sostenere Assad e favorire la transizione governativa

Pubblicato il 10 aprile 2017 alle 13:18 in Medio Oriente Turchia

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Il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusolgu, ha riferito che la Turchia vuole rispettare il cessate il fuoco in Siria ed ha intimato alla Russia di smettere di sostenere il regime del presidente siriano, Bassar al-Assad.

Cavusoglu ha intrattenuto una conversazione telefonica con la propria controparte russa, Sergey Lavrov, il 7 aprile, durante la quale i due funzionari hanno discusso sull’attacco chimico contro la città siriana di Khan Sheikhoun, avvenuto il 4 aprile. Il ministro turco ha riferito a Lavrov che, a suo avviso, la Russia non sta compiendo le mosse necessarie contro la violazione del cessate il fuoco in Siria da parte del regime siriano. Cavusoglu ha aggiunto che la Turchia rimarrà fedele al patto di non continuare l’offensiva nel paese mediorientale, ma non potrà rimanere in silenzio di fronte a simili “atti feroci”. “Dovreste smettere di insistere su Assad e permettere che la transizione governativa faccia il suo corso”, ha riferito il ministro turco alla controparte russa.

Cavusoglu, inoltre, ha criticato la politica americana, secondo cui “il futuro della Siria dovrebbe essere deciso dai cittadini siriani”, dal momento che una tale presa di posizione, secondo lui, non fa altro che incoraggiare Assad. “Se si prova a legittimare un regime che uccide così tante persone e che commette crimini contro l’umanità e crimini di guerra, tale regime continuerà a compiere simili atti”, ha riferito Cavusoglu, il quale ha aggiunto che, se si considera che adesso l’unica alternativa al governo di Assad sono i combattenti dell’ISIS, è chiaro che i cittadini opteranno per il mantenimento del regime. A suo avviso, gli attori internazionali dovrebbero proporre iniziative diplomatiche per coordinare gli sforzi già in atto in Siria, in modo da rovesciare Assad e mettere in atto un processo di transizione sotto una nuova leadership accettata da tutti.

Nonostante tali affermazioni, Cavusoglu ha specificato che la Turchia manterrà relazioni equilibrate sia con gli USA, sia con la Russia, visto che eventuali rivalità non porterebbero alcun beneficio alla regione mediorientale.

Intanto, la Turchia ha condannato sia gli attacchi contro le chiese copte in Egitto, avvenuti ieri e rivendicati dallo Stato Islamico, sia l’attentato compiuto da al-Shabaab in Somalia, l’8 aprile. Il portavoce presidenziale Ibrahim Kalin ha pubblicato su Twitter le proprie condoglianze, scrivendo che “Ankara condanna fortemente gli atroci attacchi terroristici”. Mehmet Gomez, capo della Turkey Presidency of Religious Affairs, ha affermato che tali atti sono “problemi per tutta l’umanità”.

il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusoglu. Fonte: Wikimedia Commons

il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusoglu. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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