Rivelati piani per violento colpo di stato in Venezuela

Pubblicato il 10 aprile 2017 alle 11:26 in America Latina Venezuela

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Emergono di nuovo i piani golpisti della destra venezuelana. Il primo vicepresidente del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), Diosdado Cabello, ha denunciato che dirigenti dell’opposizione, con l’appoggio di alcuni ex ufficiali dell’esercito, pianificavano di compiere attacchi alle caserme di Caracas per scatenare il caos e favorire un eventuale intervento militare degli Stati Uniti. 

La denuncia è stata fatta nel corso del programma televisivo ‘Con El Mazo Dando’ che Cabello conduce sul canale statale Venezolana de Televisión. Dalle intercettazioni telefoniche rivelate si apprende che nella vicenda sono coinvolti il presidente dell’Assemblea Nazionale Julio Borges; Roberto Enriquez e Oswaldo Alvarez Paz del Partito Social Cristiano (COPEI); Eduardo Vetancourt, ex membro del DISIP, vecchio organismo dell’intelligence venezuelana; il colonnello Zomacal Hernandez  e il senatore statunitense di origine cubana Marco Rubio.

Uno degli protagonisti della vicenda, il colonnello Zomacal, già in stato di fermo, ha confessato di essere a capo della partecipazione militare al golpe e ha affermato di avere a disposizione ben 32 chilogrammi di esplosivo C-4. Il piano golpista prevedeva attacchi a installazioni militari come quella di Fuerte Tiuna a Caracas al fine di “rimuovere il governo con la forza” e costituirne uno de facto, formato da rappresentanti dei partiti tradizionali Acción Democrática y Copei.

Vetancourt avrebbe inoltre rilevato che il piano prevedeva l’utilizzo di un gruppo di mercenari costituito da 98 uomini, i quali sarebbero stati pagati due milioni di bolívar ciascuno, incaricati di creare disturbi e violenza nelle strade della capitale.

Deputati dell'opposizione venezuelana. Fonte: abc.es

Deputati dell’opposizione venezuelana. Fonte: abc.es

“Abbiamo 88 poliziotti – direbbe Zomacal in una delle intercettazioni – ma ce ne servono 120 (…), ci deve essere un gruppo dietro la marcia di María Corina (Machado) per creare disordini. Vogliamo far credere all’opinione pubblica nazionale e internazionale che il popolo ha fame”.

L’esponente del partito COPEI, Roberto Enriquez, una volta saputo che la vicenda era venuta a galla si è rifugiato presso la residenza dell’ambasciatore cileno in Venezuela chiedendo asilo politico.

Cabello ha affermato che il tentativo golpista è stato pianificato, da tre anni, insieme ad alte cariche del governo statunitense, quando l’ex generale John Kelly, attuale segretario della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, avanzò l’ipotesi di un intervento militare nel paese.

Il piano golpista è stato sventato dalla Operación Escudo Zamorano 2017, che oltre all’arresto di alcune delle menti dietro alle azioni sovversive ha portato al sequestro di notevoli quantità di munizioni ed esplosivi.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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