Mosul: l’ISIS sta uccidendo i residenti che provano a scappare

Pubblicato il 10 aprile 2017 alle 6:43 in Iraq Medio Oriente

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Nei giorni recenti, i combattenti dell’ISIS hanno ucciso decine di civili che stavano cercando di fuggire dalla zona ovest di Mosul ancora sotto il controllo dei terroristi.

Una fonte curda, la Kurdistan Region Security Council (KRSC), ha riferito che “i corpi di 140 civili sono stati appesi ai pali della luce nelle aree di Eslah, Zairi e Tanak”. Al-Jazeera English ha riportato che un testimone ha riferito di aver visto il corpo di un proprio parente appeso insieme ad altri tre uomini, spiegando che “è stata una visione scioccante”. Un altro residente di Mosul ha rivelato che nel distretto di Shahwan, nella città vecchia, una famiglia di sei persone, tra cui un’anziana, è stata trucidata dai jihadisti per aver cercato di fuggire dall’area. Una donna del distretto di Yarmouk ha spiegato che è riuscita a scappare insieme al marito dopo che i militanti dell’ISIS li avevano scoperti in procinto di lasciare la città insieme ad altre 30 persone. “Hanno preso le nostre cose pensando che avessimo soldi e oro, mentre stavano controllando siamo andati via”, ha riferito la donna, la quale, adesso, si trova in un’area sotto il controllo delle forze irachene.

Il 3 aprile, fonti locali hanno riportato che i jihadisti avevano iniziato ad obbligare i cittadini di Mosul ovest a partecipare alle azioni terroristiche. Ieri, un ufficiale della polizia di Nineveh ha rivelato che le forze irachene hanno rinvenuto una grande quantità di armi all’interno di un tunnel scavato dagli uomini dell’ISIS, a sud di Mosul. In un comunicato stampa, il Capitano Jassim Mohamed, ha reso noto che le forze di sicurezza hanno cominciato a ripulire l’area.

L’esercito iracheno, con il sostegno della coalizione internazionale a guida USA, sta combattendo per liberare la zona ovest di Mosul, dove circa 200,000 persone sono state costrette ad abbandonare le loro case e fuggire. I miliziani dello Stato Islamico hanno colpito ripetutamente i civili, utilizzandoli spesso come scudi umani durante gli attacchi delle forze della coalizione. Il governo dell’Iraq ha incoraggiato i residenti della città di non abbandonare le case durante i combattimenti, in modo da diminuire la dispersione delle persone ed evitare che vengano uccisi.

Intanto, in seguito agli ultimi eventi in Siria, il chierico sciita iracheno Motqtada al-Sadr, ieri, ha chiesto al presidente siriano, Bassar al-Assad di dimettersi, intimando gli USA e la Russia a smettere di intervenire nel conflitto. Al-Sadr ha condannato sia il presunto attacco chimico, in cui sono rimasti uccisi circa 80 civili, di cui molti bambini, sia l’offensiva americana contro la base militare di Assad. “Chiedo ad entrambe le parti (Russia e USA) di ritirare i propri armamenti militari dalla Siria e lasciare che i cittadini siriani prendano il potere, dal momento che sono gli unici ad avere il diritto di decidere il proprio destino”, ha affermato il chierico.

Militari nelle strade di Mosul, Iraq. Fonte: Wikimedia Commons

Militari nelle strade di Mosul, Iraq. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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