Human Rights Watch accusa Israele di impedire l’accesso a Gaza

Pubblicato il 5 aprile 2017 alle 7:03 in Israele Medio Oriente

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Un gruppo internazionale per i diritti umani ha accusato Israele di non aver permesso ad alcuni ricercatori stranieri di entrare nella Striscia di Gaza.

In un rapporto di 47 pagine, Human Rights Watch ha accusato Israele di impedire “sistematicamente” ai suoi ricercatori di visitare Gaza fin dal 2008, concedendo loro solo un permesso eccezionale l’anno scorso. Il gruppo ha anche detto che l’Egitto sta impedendo dal 2012 ad Amnesty International di entrare a Gaza dal suo territorio. Israele ed Egitto hanno imposto un blocco a Gaza, in cui abitano quasi 2 milioni di persone, a partire dai primi anni Novanta. Nel giugno 2007, il blocco è stato inasprito dopo la vittoria di Hamas del 25 gennaio 2006 alle elezioni legislative palestinesi. Hamas è un’organizzazione politica e paramilitare palestinese, considerata di natura terroristica da Canada, Israele, Stati Uniti, Unione Europea, Giappone e Egitto. Il gruppo ha giurato di distruggere Israele.

I gruppi per i diritti internazionali hanno accusato entrambi le parti di aver commesso crimini di guerra, mentre la Corte penale internazionale (CPI) sta conducendo un’indagine preliminare su possibili illeciti attuati sia da Hamas che da Israele.

Quest’ultimo ha a lungo rimproverato Human Rights Watch di essere ingiustamente prevenuto nei confronti del proprio paese. Il mese scorso, lo Stato Israeliano ha rifiutato di concedere un permesso di lavoro al direttore regionale del gruppo di New York, anche se in seguito gli ha permesso di visitare il paese come turista.

Human Rights Watch ha dichiarato che le restrizioni israeliane mettono in dubbio le affermazioni del governo secondo cui stia conducendo le proprie indagini e non sia quindi necessaria un’intromissione della CPI.

Il rapporto ha anche criticato l’Egitto per aver impedito l’accesso a Gaza.

L’assenza di investigatori dei diritti stranieri, che sono meno sensibili alla pressione Hamas, limita anche la capacità dei gruppi per i diritti palestinesi di documentare gli abusi attuati da Hamas, dice il rapporto.

Le tre parti “dovrebbero cambiare le loro politiche per proteggere il lavoro vitale dei gruppi per i diritti umani che cercano di tutelare i palestinesi e gli israeliani dagli abusi da parte delle autorità e dei gruppi armati“, ha affermato Sari Bashi, direttrice di Human Rights Watch.

Il corpo della difesa israeliano che coordina l’accesso a Gaza (COGAT) ha negato la presenza di un divieto di visita per le associazioni che si occupano di diritti umani. In una dichiarazione il COGAT ha fatto sapere che a oltre 1000 persone è permesso di attraversare il confine ogni giorno per una varietà di scopi, tra cui lavoro, cure mediche e studi accademici, e ha detto che tutti i criteri sono in linea con le esigenze di sicurezza. “Coordiniamo l’attraversamento di molte organizzazioni per i diritti umani”, ha dichiarato, ad esempio “Medici Senza Frontiere”. Il COGAT ha accusato Hamas di cercare di sfruttare i civili di Gaza, ha cui è permesso attraversare il confine per entrare in Israele, per scopi militari, “causando una tensione costante tra la volontà di aiutare i civili della Striscia e il nostro dovere di proteggere i cittadini israeliani“.

Logo dell'Osservatorio sui Diritti Umani, Human Rights Watch di New York. Fonte: Wikipedia Commons

Logo dell’Osservatorio sui Diritti Umani, Human Rights Watch di New York. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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