Gibilterra: cresce la tensione tra Spagna e Regno Unito

Pubblicato il 5 aprile 2017 alle 6:37 in Europa

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La decisione della UE di vincolare ogni accordo su Gibilterra nel negoziato per la Brexit al visto buono di Madrid è stata seguita da bellicose dichiarazioni da ambo le parti, fino alla denuncia da parte delle autorità della Rocca dell’incursione illegale in acque gibilterrine da parte di una corvetta spagnola.

Il governo di Gibilterra ha comunicato martedì 4 aprile che la corvetta della marina spagnola Infanta Cristina è entrata nelle acque territoriali della Rocca senza il permesso delle autorità. L’accusa di incursione illegale rivolta alla flotta spagnola segue una serie di dichiarazioni che hanno fatto aumentare la tensione tra Regno Unito e Spagna.

Lo scorso 30 marzo l’Unione Europea aveva reso noto che ogni accordo su Gibilterra nell’incipiente negoziato con Londra per la Brexit sarebbe stato approvato solo con l’esplicito consenso di Madrid.

Le bandiere di Gibilterra, Regno Unito e UE alla frontiera con la Spagna. Fonte: Wikimedia Commons

Le bandiere di Gibilterra, Regno Unito e UE alla frontiera con la Spagna. Fonte: Wikimedia Commons

Il Ministro Principale della Rocca, Fabian Picardo, aveva ancora una volta respinto la proposta spagnola di co-sovranità assicurando che i gibilterrini sono e vogliono rimanere cittadini del Regno Unito. Immediato sostegno è stato espresso dal ministro della difesa Michael Fallon, che ha assicurato che Londra avrebbe protetto la volontà dei gibilterrini “fino alle estreme conseguenze”. Michael Howard, ex leader del partito conservatore, ha interpretato tali dichiarazioni come la disponibilità di Theresa May ad entrare in guerra come fece nel 1982 Margaret Thatcher per le Isole Falkland.

Tali dichiarazioni hanno provocato una levata di scudi a Madrid, dove il governo Rajoy sta negoziando una posizione comune con le opposizioni liberale e socialista sul tema di Gibilterra. Il Ministro degli Esteri, Alfonso Dastis, ha affermato che Madrid non porrebbe il veto all’eventuale domanda di ingresso nella UE di una Scozia indipendente. Dastis è stato criticato duramente, anche dal predecessore e compagno di partito Margallo, per simili affermazioni che seguono (e sembrano smentire) un appello alla calma dello stesso ministro.

In risposta alle parole di Dastis, Lord Tebbit, già ministro nei governi Thatcher, aveva invitato il governo di Londra a ricevere a Downing Street il presidente indipendentista della Catalogna, Carles Puigdemont.

Theresa May ha infine cercato di ridurre la tensione e stemperare i toni, scoppiando a ridere quando un giornalista le ha paventato l’ipotesi di una guerra con la Spagna. Quello che faremo con ogni paese della UE – ha affermato May – è sederci e parlare, per raggiungere il miglior accordo possibile. Neanche 24 ore dopo le autorità di Gibilterra hanno accusato la marina spagnola di aver fatto incursione territoriale nelle sue acque.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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