Joe Dunford a Baghdad con Jared Kushner: punto della situazione sulla lotta contro l’ISIS

Pubblicato il 4 aprile 2017 alle 15:03 in USA e Canada

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Il presidente del Joint Chief of Staff americano, Joe Dunford, si è recato a Baghdad per fare il punto della situazione sulla campagna militare della coalizione internazionale guidata dagli USA contro l’ISIS in Siria e in Iraq.

Dunford è stato accompagnato dal consigliere e genero di Trump, Jared Kushner, in visita in Iraq, e Tom Bossert, consigliere per la sicurezza nazionale. Il capitano Greg Hicks ha spiegato che è la prima volta che Kushner e Bossert vengono in Iraq, e che il genero del presidente americano, oltre che a ricevere aggiornamenti sull’andamento delle operazioni, porterà il supporto del presidente al governo iracheno.

Nel corso di un’intervista con i giornalisti, Dunford ha spiegato di aver invitato i due funzionari per mostrar loro cosa stanno facendo i soldati americani in Iraq. A suo avviso, coloro che elaborano le strategie dovrebbero avere una buona conoscenza della situazione in corso sul campo di battaglia. Insieme a Dunford, Kushner e Bossert incontreranno altri funzionari militari, con i quali discuteranno delle future mosse della coalizione una volta che verrà liberata Mosul, e delle necessità delle autorità irachene in termini di equipaggiamento e addestramento per meglio affrontare i jihadisti dello Stato Islamico. I terroristi hanno ancora il controllo di Tal Afar, di Kirkuk e della valle del fiume Eufrate, vicino a Qaim, tre importanti aree che dovranno essere liberate non appena si concluderà la campagna militare a Mosul. “Mosul è importante, ma non sarà la fine delle operazioni contro il gruppo terroristico; l’ISIS sta compiendo attacchi a Baghdad e in altre città”, ha spiegato Dunford.

Per quanto riguarda la Siria, il presidente del Joint Chief of Staff ha reso noto che Raqqa è sotto attacco; aerei continuano a compiere bombardamenti per eliminare i militanti.

Intanto, Iraqi News ha riportato che sono stati uccisi tre leader dell’ISIS nel corso di raid aerei sulla zona ovest di Mosul. Le autorità di intelligence irachene hanno reso noto che si tratta di Yunus al-Jubori, conosciuto come Abu Hajar al-Arabi, comandante dei kamikaze, Azab Mamoud Taha, reclutatore di combattenti bambini e Sabah al-Mawla, addetto alle trappole presso Nineveh.

Secondo Dunford, c’è ancora molto lavoro da fare a Mosul; nei prossimi mesi l’Iraq avrà bisogno di almeno 2 miliardi di dollari per ricostruire la città.

Joe Dunford. Fonte: Flickr

Joe Dunford. Fonte: Flickr

di Redazione

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