ISIS: ucciso il braccio destro di al-Baghdadi in Iraq

Pubblicato il 2 aprile 2017 alle 13:57 in Iraq Medio Oriente

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Ayad al-Jumaili, vice-leader supremo dell’ISIS, è stato ucciso nel corso dei bombardamenti effettuati dall’esercito iracheno contro la regione di al-Qaim, al confine con la Siria.

The New Arab spiega che, insieme al terrorista, dovrebbero essere morti almeno altri 100 militanti. Le autorità irachene sono convinte che Al-Jumaili fosse il braccio destro di Abu Bakr al-Baghdadi, e  che svolgesse la funzione di ministro della guerra all’interno dei territori del califfato. Non è ancora chiara la data esatta in cui si sono svolti i raid ma, secondo un comunicato emesso dalle autorità locali, i jet da guerra iracheni, ieri, hanno compiuto diversi attacchi contro l’ISIS nelle aree intorno a Mosul. Il documento, inoltre, informa che le bombe hanno colpito anche la città di Baaj, dove sono morti tra i 150 ed i 200 jihadisti.

Nella regione di al-Qaim, il 31 marzo, è stato ucciso uno dei leaders della propaganda dell’organizzazione terroristica, Ibrahim al-Ansari, sempre durante i raid aerei compiuti dalle forze di sicurezza irachene.

Intanto, un nuovo video diffuso su internet mostra che l’ISIS si è servito di un uomo disabile per cercare di compiere un attacco suicida. Secondo quanto riportato da Al-Arabiya English, le forze di sicurezza irachene hanno esitato a colpire l’uomo, cercando di spaventarlo sparando in aria nella sua direzione. Il direttore delle Nazioni Unite, Antionio Guterres, venerdì, ha fatto un appello, chiedendo la solidarietà internazionale per i residenti di Mosul. “Non abbiamo le risorse necessarie per supportare efficientemente i cittadini”, ha spiegato Guterres, aggiungendo che c’è bisogno di un maggiore impegno da parte della comunità internazionale.

Lo scorso gennaio, le forze irachene, con l’aiuto della coalizione internazionale a guida USA, sono riuscite a liberare la parte est di Mosul dai terroristi dell’ISIS. Il 19 febbraio, è stata lanciata una nuova offensiva per liberare la zona ovest della città e, da allora, le forze di sicurezza locali e della coalizione stanno combattendo contro i terroristi, compiendo ripetuti bombardamenti, che hanno provocato anche la morte di un alto numero di civili. Ad oggi, il 50% del territorio della zona ovest è stato liberato dai jihadisti.

Forze della coalizione internazionale a guida USA in Iraq. Fonte: Flickr

Forze della coalizione internazionale a guida USA in Iraq. Fonte: Flickr

di Redazione

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