USA: Nikki Haley annuncia un cambio di strategia in Siria

Pubblicato il 1 aprile 2017 alle 10:31 in USA e Canada

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Gli Stati Uniti non mirano più a rovesciare il regime del presidente siriano Bassar al-Assad, la loro strategia in Siria è cambiata.

La notizia è stata annunciata dall’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Nikki Haley, la quale ha condannato tutte le violazioni dei diritti umani commesse dal governo di Assad nel corso dei 6 anni del conflitto. Ad avviso della Haley, Washington è focalizzata a collaborare con la Turchia e la Russia per raggiungere una soluzione politica. “Si tratta di cambiare le priorità e, adesso, la nostra non è più quella di combattere Assad”, ha spiegato l’ambasciatrice ai giornalisti.

In seguito a tali dichiarazioni, altri funzionari americani hanno cercato di chiarire quanto detto dalla Haley. Un ufficiale ha riferito all’emittente qatariana Al-Jazeera English che gli USA vogliono creare nuove condizioni in Siria, affinché il popolo sia libero di scegliere il proprio governo. A suo avviso, gli altri obiettivi degli Stati Uniti sono l’eliminazione dell’ISIS ed il contrasto all’influenza iraniana. Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, durante una conferenza in Turchia, ha riferito che “le sorti del governo di Assad saranno decise dal popolo siriano”.

Le affermazioni della Haley hanno provocato le reazioni dei politici statunitensi. Il senatore repubblicano, John McCain, ad esempio, in un comunicato scritto, ha affermato che un cambio di strategia in Siria aumenterebbe soltanto la minaccia terroristica negli USA, dando più potere sia all’ISIS, sia ad al-Qaeda e ad altri gruppi radicali islamisti. “Combattere l’ISIS e fingere di poter ignorare la guerra civile in Siria è la ricetta per peggiorare il conflitto, i flussi migratori e il terrorismo”, ha concluso McCain.

Nikki Haley. Fonte: Wikimedia

Nikki Haley. Fonte: Wikimedia

di Redazione

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