Le forze speciali irachene temono cellule dormienti dell’ISIS tra i residenti di Mosul est

Pubblicato il 30 marzo 2017 alle 6:41 in Iraq Medio Oriente

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Le forze speciali irachene sono state informate che, tra i residenti della zona est di Mosul, si potrebbero nascondere diversi militanti dell’ISIS.

Gli agenti di sicurezza si stanno servendo di informazioni fornite dall’intelligence, da esperti, da testimoni e da documenti lasciati dai fondamentalisti e, secondo quanto emerso dalle indagini, l’ISIS potrebbe aver lasciato cellule dormienti all’interno delle aree liberate ad est di Mosul. Tale zona è stata ripetutamente colpita da attacchi suicidi, droni e uomini armati, che hanno causato vittime tra i civili e le forze di sicurezza.

Dall’inizio delle operazioni, il 19 febbraio, per liberare la zona ovest di Mosul, l’esercito iracheno ha riferito di aver ripreso il controllo del 50% del territorio, riappropriandosi di 330 chilometri quadrati. Il comandante iracheno, Generale Shaker Jawdat, in un comunicato, ha reso noto che le sue forze hanno colpito 62 obiettivi all’interno di Mosul ovest, uccidendo centinaia di militanti dell’ISIS e distruggendo 286 autobombe dei terroristi.

Martedì, il Tenente Generale Stephen Townsend, comandante americano in Iraq, è stato informato che l’alto numero di vittime civili potrebbe essere stato causato dai bombardamenti della coalizione internazionale a guida USA. Tuttavia, ad avviso degli investigatori, anche l’ISIS dovrebbe aver contribuito in larga misura all’uccisione dei civili iracheni. Townsend ha difeso le operazioni americane, spiegando che le sue forze hanno sempre agito per proteggere i civili e per combattere i terroristi. Secondo il suo punto di vista, è normale che si verificano incidenti anche tra i residenti del territorio di guerra. “E’ il combattimento più duro che abbia mai fatto in 34 anni di servizio, ma ciò che non è cambiato è la nostra cura e la nostra prudenza verso i civili”, ha spiegato il Tenente Generale.

L’Iraqi Observatory for Human Rights ha reso noto che, dall’inizio delle operazioni per liberare la parte ovest di Mosul, sono morte circa 700 persone, sia per mano dei terroristi, sia per via dei bombardamenti della coalizione internazionale. I militanti dell’ISIS stanno utilizzando autobombe, cecchini e mortai per contrastare l’avanzata dei soldati iracheni, posizionandosi all’interno delle abitazioni dei cittadini di Mosul per colpire più facilmente le forze di sicurezza.

Strade di Mosul, Iraq. Fonte: Wikipedia

Strade di Mosul, Iraq. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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