Israele intende diminuire la sua partecipazione finanziaria alle Nazioni Unite

Pubblicato il 30 marzo 2017 alle 9:06 in Israele Medio Oriente

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Mercoledì 29 marzo Israele ha annunciato che sta riducendo il suo contributo monetario alle Nazioni Unite di 2 milioni di dollari a seguito delle recenti votazioni “anti-Israele”.

Il portavoce del ministero degli esteri israeliano, Emmanuel Nahshon, ha spiegato che tale decisione di ridurre il pagamento annuale all’ONU è stata presa in seguito alle votazioni contro Israele effettuate a Ginevra dal Consiglio per i diritti umani. L’Assemblea generale richiede che tutti i 193 Stati che compongono l’organizzazione debbano contribuire per una certa percentuale al bilancio ordinario delle Nazioni Unite, in base al loro PIL. Secondo il Segretariato generale, Israele è tenuto a pagare circa 11 milioni di dollari quest’anno.

Ai sensi dell’articolo 19 della Carta delle Nazioni Unite, qualsiasi paese in arretrato con i pagamenti se non provvede entro un certo periodo di tempo alla completa remunerazione può perdere il suo voto in Assemblea Generale. Un esempio di tale applicazione ha avuto luogo il 15 marzo, quando a tre paesi quali Libia, Sudan e Venezuela è stato vietato di votare.

Dunque, il rifiuto di Israele di pagare la quote completa metterà il paese in arretrato, ma non gli farà perderà immediatamente il suo potere di voto all’interno dell’organizzazione.

Nahshon ha dichiarato che il denaro trattenuto, che ammonterebbe a circa 2 milioni di dollari, sarà utilizzato per finanziare i progetti di sviluppo nei paesi che sostengono Israele nelle organizzazioni internazionali.

Il governo israeliano e statunitense denuncianouna polarizzazione di lunga data contro Israele” e un’ossessione per la questione palestinese a scapito di altre crisi e il problema dei diritti umani in tutto il mondo. Lo Stato ebraico è particolarmente critico riguardo alla composizione del Consiglio dei diritti umani di cui fanno parte Arabia Saudita, Egitto, Cina e Cuba.

La percentuale più alta che un paese può pagare per il bilancio ordinario delle Nazioni Unite è stato tagliato del 25 per cento al 22 per cento in risposta alle richieste degli Stati Uniti, il più grande contribuente dell’organizzazione mondiale. Esso paga il 22 per cento del bilancio ordinario che corrisponde a  2,6 miliardi di dollari.

Bandiera delle Nazioni Unite. Fonte: Pixabay

Bandiera delle Nazioni Unite. Fonte: Pixabay

 

di Redazione

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