Mosul: liberate diverse aree della città vecchia

Pubblicato il 29 marzo 2017 alle 6:28 in Iraq Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La polizia federale irachena ha ripreso il controllo di diverse aree della città vecchia di Mosul, uccidendo decine di militanti dell’ISIS.

Il capo delle forze di sicurezza federali, Shaker Jawdat, in un comunicato, ha riferito che l’area di Qadhib al-Ban è stata liberata, insieme ad una stazione ferroviaria e ad un serbatoio di petrolio ad est di Mosul. Jawdat ha spiegato che i combattimenti di lunedì mattina, i quali sono durati circa 5 ore, hanno provocato la morte di 120 jihadisti, e la distruzione di 12 autobombe. “Le nostre forze sono in prima linea, ora stiamo circondando la città vecchia da ogni direzione”, ha riferito il capo della polizia federale, aggiungendo che le truppe irachene sono ormai vicine alla moschea di Nuri al-Kabir, dove sono stati allestite uscite di sicurezza per i cittadini che si trovano ancora all’interno degli edifici dell’area. Da ieri, più di 1500 famiglie sono state evacuate.

Il 29 giugno 2014, il leader supremo dell’ISIS, Abu Bakr al-Baghdadi si è autoproclamato califfo dello Stato Islamico dalla moschea di Nuri al-Kabir. Per questo motivo, la sua liberazione significherebbe uno step simbolico, oltre che decisivo, nella lotta per sconfiggere i terroristi.

A sei mesi dall’inizio dell’offensiva guidata dagli USA per liberare Mosul, le forze di sicurezza sono riuscite a riconquistare quasi tutto il territorio della città. La zona est e metà della zona ovest sono adesso sotto il controllo dell’esercito locale. Il 26 marzo, i soldati iracheni sono stati costretti a sospendere le operazioni per via dell’alto numero di vittime civili. La notizia è stata riferita da un portavoce dell’esercito locale, il quale ha spiegato che i bombardamenti della coalizione internazionale a guida USA contro le aree sotto il controllo dei terroristi hanno causato la morte di numerosi cittadini iracheni.

Mosul, Iraq. Fonte: Wikimedia Commons

Mosul, Iraq. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.