Immigrazione: Austria vorrebbe disapplicare il piano di ricollocamento dell’UE

Pubblicato il 29 marzo 2017 alle 10:24 in Europa

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L’Austria vorrebbe disapplicare il piano di ricollocamento dei migranti dell’Unione Europea.

Il cancelliere austriaco, Christian Kern, ieri, a Vienna, ha riferito ai giornalisti che intende mandare una lettera a Bruxelles per permettere all’Austria di uscire dal piano dei ricollocamenti, dal momento che il paese “ha già accolto più di quanti migranti potesse”. Dopo l’accoglienza di 90,000 rifugiati nel 2015, l’Austria era stata esentata dal programma di ricollocamento fino al 2017. Scaduto il tempo, adesso, il paese dovrebbe ricevere 2,000 richiedenti asilo provenienti dalla Grecia e dall’Italia. “Crediamo che sia necessaria un’eccezione per l’Austria, dal momento che abbiamo già rispettato i nostri obblighi in passato”, ha spiegato Kern.

In risposta, il portavoce della Commissione europea per l’immigrazione, Natasha Bertaud, martedì, ha riferito che nessun paese può ritirarsi unilateralmente dal piano di redistribuzione dei richiedenti asilo, il quale è legalmente vincolante. “Se uno Stato decidesse di uscire dal piano, sarebbe deplorevole e ci sarebbero conseguenze”, ha aggiunto la Bertaud.

Il vice-cancelliere austriaco, Reinhold Mitterlehner, tuttavia, ha spiegato ai reporters di credere che l’iniziativa di Kern non avrà successo, e che l’Austria non riuscirà a sottrarsi al programma di ricollocamento

Secondo le stime dell’International Organization for Migration, entro il 28 marzo, 26,589 migranti hanno raggiunto l’Europa via mare, di cui 21,939 sono approdati in Italia, 3,650 in Grecia e 1000 in Spagna. I morti nel Mediterraneo ammontano a 649.

Il 27 marzo, la UN Refugee Agency ha emesso un comunicato in cui chiede ai paesi dell’UE una maggiore collaborazione per migliorare la gestione dei rifugiati in Grecia, e prestare particolare attenzione alle necessità dei minori stranieri. L’Alto Commissario per i rifugiati delle Nazioni Unite, Filippo Grandi, ha spiegato: “La velocizzazione delle procedure di ricollocamento dei migranti dalla Grecia agli altri paesi dell’UE, facilitando anche il ricongiungimento familiare, è un’esigenza chiave per migliorare la situazione”, aggiungendo che è necessaria una maggiore solidarietà e responsabilità da parte dell’Europa.

Il cancelliere austriaco, Christian Kern. Fonte: Wikimedia Commons

Il cancelliere austriaco, Christian Kern. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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