La NOC denuncia la vendita illegale di petrolio in Libia

Pubblicato il 28 marzo 2017 alle 7:18 in Africa Libia

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La Compagnia petrolifera nazionale libica (NOC) ha dichiarato, domenica 26 marzo, di aver identificato la vendita illegale di petrolio sul suolo libico e ha allertato i potenziali compratori a non entrare in affari con i commercianti abusivi.

Alcune fazioni della Libia dell’est hanno tentato di vendere petrolio indipendentemente dalla NOC, rischiando di essere soggette a sanzioni internazionali dato che, secondo una risoluzione ONU, la NOC è l’unica compagnia petrolifera che può vendere petrolio in Libia.

La Compagnia petrolifera nazionale ha dichiarato di aver scoperto un gruppo di individui che, approfittando della situazione di divisione politica in Libia, è entrato in contatto illegalmente con alcune compagnie petrolifere non identificate. Il gruppo, insieme ai suoi associati, ha offerto greggio libico a un prezzo scontato rispetto al prezzo di vendita ufficiale, rischiando di comportare una perdita di centinaia di milioni di dollari alle entrate libiche.

Tramite un comunicato, la NOC ha dichiarato che comprare petrolio da altri venditori comporterebbe gravi perdite finanziarie. L’ambasciatore dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha riaffermato che la NOC è l’unica compagnia autorizzata a gestire le risorse petrolifere in Libia e solo le 16 compagnie petrolifere internazionali che hanno stipulato un contratto con la NOC possono comprare petrolio dalla Libia.

Durante lo scorso mese le forze orientali hanno perso e riguadagnato il controllo dei porti petroliferi di Sidra e Ras Lanuf, accusando il governo rivale occidentale di aver sostenuto le forze ribelli che hanno sequestrato temporaneamente i terminali petroliferi. Tuttavia il capo della NOC, Mustafa Sanalla, aveva rassicurato di voler riprendere il controllo delle operazioni petrolifere per riattivare immediatamente le attività.

Dal 2014 la Libia è divisa in tre governi rivali, due fazioni si contendono Tripoli, Al-Serraj, sostenuto dalle Nazioni Unite, e Khalifa Al-Ghwell, insediatosi il 16 ottobre 2016. Il terzo governo con base a Tobruk è capeggiato dal generale Khalifa Haftar, appoggiato dalla Russia e dall’Egitto. La fazione orientale ha dichiarato di voler creare la propria compagna NOC a Benghazi ma non ha mai guadagnato il controllo dei porti petroliferi.

La produzione di greggio in Libia è raddoppiata rispetto all’anno scorso arrivando fino a 700.000 barili al giorno (bpd). Tuttavia i livelli di produzione rimangono bassi rispetto al livello raggiunto prima della rivoluzione del 2011 che ammontava a 1.6 milioni di bpd.

Porto di Tripoli. Fonte: Wikipedia

Porto di Tripoli. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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