Incontro tra Hassan Rouhani e Vladimir Putin a Mosca

Pubblicato il 28 marzo 2017 alle 13:31 in Iran Medio Oriente

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Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, è in visita ufficiale a Mosca per discutere con il presidente russo, Vladimir Putin, su una serie di questioni bilaterali e regionali.

Parviz Esmaeili, vicecapo del personale per la comunicazione del presidente iraniano, ha riferito che i due leaders firmeranno diversi accordi per aumentare la cooperazione nei settori giuridico, giudiziario, urbano, tecnologico e delle comunicazioni, energetico e sportivo. L’ambasciatore iraniano in Russia, Mehdi Sanai, ha reso noto che verranno firmati almeno 10 documenti.

Rouhani ha riferito che il rafforzamento delle relazioni tra Iran e Russia, specialmente nel campo dell’energia, soddisferà gli interessi di entrambi i paesi e dell’intera regione mediorientale. “Questi legami non sono mai andati, e non andranno mai a discapito di un paese terzo”, ha specificato il presidente iraniano, aggiungendo che i due paesi, entrambi produttori di petrolio, prediligeranno una politica di collaborazione costruttiva. Rouhani, inoltre, ha lodando il ruolo ricoperto dalla Russia nel corso i negoziati dell’accordo nucleare. Sotto il Joint Comprehensive Plan of Action (JCOPA), firmato il 14 luglio 2015 da l’Iran, Cina, Francia, Germania, Russia, Stati Uniti, Regno Unito ed Unione Europea, Teheran ha accettato di porre limitazioni al proprio programma nucleare in cambio della rimozione delle sanzioni economiche.

Nel corso dei quattro anni passati, i due leaders si sono incontrati otto volte e hanno intrattenuto numerose conversazioni telefoniche per discutere sulla cooperazione bilaterale nell’ambito della crisi siriana e della lotta al terrorismo internazionale.

La visita di Rouhani a Mosca avviene in un momento fondamentale per l’Iran e la Russia, dal momento che collaborazione nell’ambito della crisi siriana ha portato ad un rafforzamento delle relazioni tra i due paesi. Sia Teheran che Mosca appoggiano il regime del Presidente siriano Bassar al-Assad. Mentre la Russia ha condotto bombardamenti contro i militanti dell’ISIS in Siria, specialmente ad Aleppo, l’Iran ha offerto a Damasco il proprio sostegno militare in ambito strategico.

Nel corso di febbraio, l’Iran, la Russia e la Turchia hanno partecipato ai colloqui sul conflitto siriano, in Kazakistan, venendo nominati garanti del cessate il fuoco in Siria. Nonostante le diverse posizioni rispetto al conflitto siriano, visto che la Turchia appoggia i ribelli che combattono Assad, i tre paesi si sono impegnati a raggiungere congiuntamente una soluzione pacifica. Recentemente, alcuni ufficiali turchi hanno adottato posizioni anti-iraniane, inasprendo le relazioni tra Teheran ed Ankara. Tuttavia, le tensioni tra la Turchia ed alcuni paesi dell’Unione Europea delle settimane passate hanno fatto sì che la Turchia lasciasse da parte la competizione con l’Iran per dare la precedenza ai propri problemi.

In un articolo pubblicato su Al-Monitor, Hamidreza Hazizi, membro dell’Iran and Eurasia Studies Institute (IRAS) di Teheran, sostiene che il viaggio di Rouhani in Russia potrebbe rilanciare l’asse trilaterale Iran-Russia-Turchia, dal momento che il presidente turco, Recep Tayyip Erdonag, per controbilanciare le cattive relazioni con l’UE, potrebbe rivolgersi di nuovo ad est, cercando in Mosca un interlocutore che avvicini Ankara e Teheran, in modo da stabilire una coordinazione più efficace per la risoluzione del conflitto siriano.

A sinistra, il presidente iraniano, Hassan Rouhani. A destra, il presidente russo, Vladimir Putin. Fonte: Wikipedia

A sinistra, il presidente iraniano, Hassan Rouhani. A destra, il presidente russo, Vladimir Putin. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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