ISIS: le Syrian Democratic Forces avanzano verso Raqqa

Pubblicato il 27 marzo 2017 alle 8:14 in Medio Oriente Siria

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Le Syrian Democratic Forces (SDF) hanno annunciato di aver riconquistato l’aeroporto militare di Taqba, a 55 chilometri da Raqqa, con l’aiuto delle forze della coalizione internazionale guidata dagli USA.

La notizia è stata diffusa, ieri, dal portavoce delle SDF, il quale ha riferito che “il 60/70% dell’aeroporto è stato liberato dai jihadisti, ma gli scontri sono ancora in corso”. Il Syrian Observatory for Human Rights ha confermato la presa della base militare, spiegando che i soldati siriani sono stati sostenuti dai bombardamenti della coalizione. L’aeroporto di Taqba era stato conquistato dai militanti dello Stato Islamico nell’agosto 2014, dove, pochi mesi dopo, i terroristi avevano ucciso 200 soldati del governo siriano di Bassar al-Assad, diffondendo la notizia attraverso un filmato pubblicato su internet.

L’avanzata delle SDF nel nord della Siria è in linea con le operazioni per riprendere il controllo di Raqqa. Il 22 marzo, il portavoce della coalizione internazionale a guida USA, il Colonnello Joseph Scocca, ha riferito che, negli ultimi quattro mesi, sono stati condotti 300 attacchi aerei nella zona di Taqba e ad ovest di Raqqa. Le SDF sono ormai vicine alla roccaforte dell’ISIS e stanno per entrarvi da nord, da est e da ovest. L’unica via d’uscita per i terroristi, al momento, è il versante meridionale di Raqqa. Entro i primi giorni di aprile, è atteso l’inizio della battaglia decisiva per liberare la città. A tale proposito, venerdì, il ministro della difesa francese, Jean-Yves Le Drian, ha affermato che i militanti dell’ISIS sono ormai circondati e che la lotta finale per liberare Raqqa è imminente.

Tuttavia, gli Stati Uniti temono che l’appoggio alla maggioranza curda delle SDF possa causare tensioni con la Turchia, la quale ha permesso alle forze americane di utilizzare l’aeroporto di Incirlik come base per lanciare i bombardamenti contro le posizioni dell’ISIS. Ankara non gradisce il sostegno americano all’alleanza multietnica delle SDF, dal momento che la maggioranza delle sue forze è formata dalle People’s Protection Units (YPG), una milizia curda che combatte in Siria, ritenuta da Ankara un’entità analoga al Kurdistan Workers Party, il quale, dal 1980, porta avanti un’insurrezione contro il governo turco. Dall’inizio delle operazioni lungo i confini della Siria per eliminare i jihadisti, nell’agosto 2016, le truppe turche si sono scontrate con le YPG in diverse occasioni.

In un comunicato dello US State Department, pubblicato il 22 marzo, si legge che il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, andrà in visita in Turchia per mantenere la stabilità regionale e per discutere sulla campagna militare per sconfiggere l’ISIS in Siria e in Iraq.

Cartina geografica di una porzione della Siria. Fonte: Wikimedia Commons

Cartina geografica di una porzione della Siria. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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