Filippine, tre ostaggi di Abu Sayyaf liberati dall’esercito

Pubblicato il 27 marzo 2017 alle 11:00 in Asia Filippine

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Le forze dell’ordine delle Filippine hanno salvato tre cittadini della Malesia tenuti ostaggio dai militanti islamisti del gruppo Abu Sayyaf, secondo le quanto diffuso da un comunicato dell’esercito. Si tratta della seconda operazione di salvataggio portata a termine con successo nel giro di pochi giorni.

Il comando Eastern Sabah Security Command (ESSComn) che ha condotto l’operazione ha dichiarato che le tre vittime di rapimento Fandy Bakran, 27, Mohd Jumadil Rahim, 24, and Mohd Ridzuan Ismail, 33 sono stati salvati nelle acque a largo di Sulu, nella notte di domenica. I tre cittadini malesi erano stati rapiti da una nave otto mesi fa ed erano gli ultimi ostaggi della Malesia in mano al gruppo Abu Sayyaf.
Altri due ostaggi malesi erano stati liberati giovedì 23 marzo e sono tornati in patria dalle rispettive famiglie.

Abu Sayyaf è uno dei principali gruppi paramilitari islamici attivi nelle isole meridionali delle Filippine. Fondato nei primi anni Novanta da un cittadino filippino musulmano che aveva militato nella Brigata Internazionale Musulmana durante l’invasione in Afghanistan, il gruppo combatte da quasi 30 anni lo Stato a maggioranza cattolica, in cui aspira a creare una provincia indipendente. I fondi per la creazione del gruppo sembra provenissero direttamente da Osama Bin Laden e Al’Qaeda. Obiettivo dell’organizzazione è istituire un’entità panislamica nel Sud-est asiatico, che comprenda in particolare l’isola di Mindanao, le Isole Sulu, il Borneo, la Malesia, l’Indonesia, le isole del Mar Cinese e la penisola Malese. Il gruppo è basato nel sud delle Filippine ed è ben noto in patria per rapimenti, decapitazioni, attentanti con ordigni esplosivi ed estorsione. Finora Abu Sayyaf si è rivelato un nemico arduo da sconfiggere per le forze dell’ordine delle Filippine. Le sue piccole dimensioni e la rete ben organizzata su cui si basa sono le sue caratteristiche fondamentali, insieme alla base operativa nascosta tra la giungla delle due isole più meridionali delle Filippine, dalle quali è facile aggredire le navi da carico. Abu Sayyaf è noto a livello internazionale come uno dei gruppi terroristici più brutali al mondo e ha molto spesso decapitato gli ostaggi, in caso di mancato pagamento di riscatto. Negli ultimi otto mesi sono stati decapitati un cittadino della Germania e due del Canada.
Il governo delle Filippine è molto preoccupato per i crescenti legami del gruppo Abu Sayyaf con l’Isis e le altre forze estremiste del Medio Oriente.

Le Filippine, la zona in rosso è quella di Mindanao. Fonte: Wikipedia Commons

Le Filippine, la zona in rosso è quella di Mindanao. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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