Hamas giura vendetta ai funerali di un militante ucciso a Gaza

Pubblicato il 26 marzo 2017 alle 6:03 in Medio Oriente Palestina

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Sabato 25 marzo in migliaia hanno marciato per le strada di Gaza, sventolato la bandiera di Hamas per il funerale di un importante militante ed ex prigioniero iraeliano che è stato misteriosamente ucciso.

Venerdì 24 marzo, Mazen Faqha, uno dei funzionari più importanti del movimento, è stato trovato ucciso all’ingresso della sua casa a Gaza. Hamas, il gruppo militante islamico che governa la Striscia, ha dichiarato che  Faqha è stato colpito quattro volte alla testa con una pistola silenziata e ha accusato Israele di averlo “assassinato”, ma non ha fornito alcuna prova per sostenere tale accusa.

Faqha è stato condannato a nove imputazioni di ergastolo per aver diretto vari attacchi suicidi contro gli israeliani. È stato successivamente liberato insieme a oltre 1.000 altri prigionieri come parte di uno scambio avvenuto nel  2011 in cambio del soldato israeliano, Gilad Schalit.

Il funerale ha visto coinvolti molti militanti di Hamas e che hanno giurato di vendicare la sua uccisione.

Il funzionario di Hamas, Mahmoud Zahar, ha dichiarato: “I nostri mezzi per attuare una vendetta sono molteplici, lo stesso i nostri mezzi di deterrenza e noi tutti li conosciamo molto bene“.

L’esercito israeliano non ha rilasciato commenti.

Hamas è un’organizzazione politica e paramilitare palestinese, considerata di natura terroristica da Canada, Israele, Stati Uniti, Unione Europea, Giappone e Egitto.

Bandiera di Hamas. Fonte: Wikipedia

Bandiera di Hamas. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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