Gli stati americani per la democrazia in Venezuela

Pubblicato il 26 marzo 2017 alle 6:21 in America Latina Venezuela

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14 paesi assicurano che esploreranno tutte le soluzioni diplomatiche prima di sospendere Caracas dall’Organizzazione degli Stati Americani

I governi di Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Stati Uniti, Guatemala, Honduras, Messico, Panama, Paraguay, Perù e Uruguay, profondamente preoccupati per la situazione che attraversa la sorella Repubblica Bolivariana del Venezuela, reiterano il proprio impegno a favore della promozione e della difesa della democrazia e dei diritti umani, nel quadro della Carta dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) e della Carta Democratica Interamericana.

È quanto si legge in una dichiarazione congiunta pubblicata dai governi dei paesi summenzionati e consegnata alla stampa lo scorso 23 marzo.

Simbolo dell'Organizzazione degli Stati Americani. Fonte: Wikimedia commons

Simbolo dell’Organizzazione degli Stati Americani. Fonte: Wikimedia commons

La dichiarazione segue la pubblicazione della Relazione del Segretario Generale della OEA, l’uruguagio Luis Almagro, che ha chiesto la sospensione del Venezuela dall’Organizzazione. I governi dei paesi americani assumono l’impegno di analizzare a fondo la questione, ricordando che la sospensione di un paese membro è l’ultimo ricorso e devono essere prima esplorate tutte le vie diplomatiche.

In tal senso – prosegue la dichiarazione – facciamo appello affinché si compiano in modo onorevole gli impegni assunti nel quadro dei negoziati condotti dagli ex-Presidenti e dalla Santa Sede e si proceda ad una rapida identificazione di soluzioni concrete, in osservanza delle disposizioni della Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela per garantire la separazione dei poteri e il rispetto dello Stato di Diritto e delle istituzioni democratiche.

Gli ex-Presidenti cui fa riferimento la dichiarazione sono lo spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, il panamense Omar Torrijos e il dominicano Leonel Fernández, negoziatori tra il Governo e il Parlamento Venezuelano.

La dichiarazione congiunta degli stati americani segue l’accusa di tradimento lanciata dal presidente venezuelano Maduro contro l’Assemblea Nazionale, dominata dall’opposizione. Il Parlamento di Caracas ha votato una risoluzione per l’attivazione della Carta Democratica Interamericana nel paese, il che è considerato dal governo di Maduro un appello all’intervento straniero nel paese.

Il Presidente venezuelano ha fatto appello al popolo per difendere la sovranità del Venezuela ed ha dichiarato che il voto dei deputati costituisce delitto di tradimento della patria, minacciando che sarà fatta giustizia.

L’unica cosa che vuole il paese sono libere elezioni per uscire dalla crisi e l’applicazione della Carta Democratica Interamericana serve a proteggere il paese dalle mire dittatoriali – ha risposto Presidente dell’Assemblea Nazionale, Julio Bages.

Traduzione dallo spagnolo e dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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