Caso Ganfouda: Soldati della LNA accusati di violazione dei diritti umani

Pubblicato il 24 marzo 2017 alle 7:11 in Africa Libia

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La Libyan National Army (LNA) è stata accusata di presunti abusi sui diritti umani durante l’operazione per liberare i 12 edifici conosciuti come “Ganfouda” nel sud-ovest di Bengasi.

L’associazione IDPs (Internally Displaced Persons) di Benghazi ha dichiarato che il caso Ganfouda e i capi della “Dignity Operation” devono essere sottoposti al giudizio delle corti nazionali e internazionali di giustizia per i presunti abusi sui diritti umani commessi durante le operazioni.

Le forze della LNA, dopo aver conquistato l’ultima roccaforte jihadista a Benghazi, hanno detenuto le famiglie dei militanti islamici trovate all’interno degli edifici. Dopo le numerose accuse nei confronti delle LNA, il generale Khalifa Haftar ha ordinato il rilascio incondizionato delle donne e delle famiglie incarcerate dopo la liberazione degli edifici.

La decisione presa dal generale Haftar è avvenuta dopo l’indignazione locale e internazionale riguardo la conduzione delle operazioni della LNA. Alcuni video riportano esecuzioni sommarie di prigionieri e corpi decomposti dei militanti riesumati dalle tombe trovate negli edifici Ganfouda.

L’inviato delle Nazioni Unite, Martin Kobler, ha sottolineato la sua profonda preoccupazione riguardo le continue segnalazioni di gravi violazioni dei diritti umani in Libia. Kobler ricorda a tutte le fazioni che i responsabili che hanno commesso, ordinato o fallito nel prevenire gli atti, quali, la cattura di ostaggi, la tortura, le esecuzioni extragiudiziali, la riesumazione indiscriminata dei corpi, sono penalmente responsabili anche difronte alla Corte Penale Internazionale.

La LNA ha dichiarato che i soldati responsabili di crimini di guerra verranno arrestati. Il sospettato principale è il colonnello di Saiqa, Mahmoud Warfali, poiché sembra essere stato ripreso mentre conduceva l’esecuzione di quattro uomini.

Jalal al-Shweidi, membro della camera dei rappresentanti a Benghazi, ha esortato Haftar e Abdelrazak Nazhuri, capo di Stato maggiore dell’esercito, a presentarsi in Parlamento per fornire spiegazioni riguardo alle accuse nei confronti dei loro soldati.

Le truppe stanno continuando a cercare i ribelli che sono scappati la notte prima delle operazioni per liberare i “12 blocchi”. Due militanti sono stati trovati e trasferiti alla prigione di Granda.

Il leader della LNA, Khalifa Haftar ha lanciato la “Dignity Operation” a Bengasi nel maggio 2014 per liberare la città dalle milizie islamiche. Bengasi divenne il campo di battaglia tra le forze fedeli a Haftar, che controllano la parte est del paese, e i ribelli, alcuni dei quali hanno dichiarato apertamente la loro affiliazione ai gruppi terroristici ISIS e al-Qaeda.

Guerra civile libica. Fonte: Middle East Eye

Guerra civile libica. Fonte: Middle East Eye

di Redazione

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