Vittoria delle forze della LNA nel sud-ovest di Bengasi

Pubblicato il 21 marzo 2017 alle 7:32 in Africa Libia

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Le forze di Khalifa Haftar, Libyan National Army (LNA), hanno conquistato l’ultima roccaforte jihadista nel sud-ovest di Bengasi, un blocco di dodici edifici conosciuti come “Ganfouda”.

La Libyan National Army (LNA), ha conquistato, sabato 18 marzo, l’ultima roccaforte jihadista nella seconda città libica più grande, Bengasi. La città è stata protagonista di una campagna militare, iniziata nel 2014, da parte delle forze della LNA per scacciare i militanti dalla regione. La vittoria nella roccaforte di “Ganfouda” ha posto fine a due mesi di combattimenti contro i ribelli che vi si erano insediati all’interno.

Il portavoce delle forze speciali della LNA, Milad al-Zwai, ha dichiarato che l’assedio ai “12 blocchi” si è concluso quando i ribelli hanno tentato di scappare all’alba. 23 ribelli sono stati uccisi e 6 sono sotto custodia, mentre le perdite per la LNA sono di 7 soldati uccisi e 6 feriti.

All’interno degli edifici sono state trovate una dozzina di famiglie che, secondo alcuni gruppi umanitari, avevano terminato le razioni di cibo e di acqua. I tentativi per evacuare le famiglie sono stati fallimentari. Sei famiglie sono detenute dalla LNA dove verranno indagate. Tuttavia non è chiaro quanti membri delle famiglie sono scappati e quanti sono degli oppositori alla LNA.

Altri militanti sono presenti nei quartieri situati nel nord di Bengasi, a Sabri e Souq al-Hout. La LNA ha dichiarato di aver perso il contatto con un aereo da caccia, MiG-21, sopra al distretto di Sabri. Non è stato confermato se l’aereo è stato abbattuto o se ha avuto un guasto tecnico, tuttavia, secondo la LNA il pilota, Abdel Boshah, si è espulso e sembra essere illeso dopo essere atterrato con il paracadute.

Il leader della LNA, Khalifa Haftar ha lanciato “l’operazione dignità” a Bengasi nel maggio 2014 per liberare la città dai militanti islamici dopo alcuni bombardamenti e uccisioni. Bengasi divenne il campo di battaglia tra le forze fedeli a Haftar, che controllano la parte est del paese, e i ribelli, alcuni dei quali hanno dichiarato apertamente la loro affiliazione ai gruppi terroristici ISIS e al-Qaeda, mentre altri hanno dichiarato di lottare per prevenire l’insediamento di un altro governo autoritario in Libia.

Haftar rifiuta di riconoscere il governo di Tripoli che dal 2014 tenta di riunire il paese dopo la divisione tra i governi dell’est e dell’ovest della Libia e tra le varie fazioni militari.

Bengasi, Libia. Fonte: www.un.org

Bengasi, Libia. Fonte: www.un.org

di Redazione

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