Drone USA uccide in Afghanistan il militante pachistano Qari Mohammad Yasin

Pubblicato il 21 marzo 2017 alle 15:55 in Asia Pakistan

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Fonti della sicurezza pachistana hanno riferito che il militante pachistano Qari Mohammad Yasin, accusato di presunto coinvolgimento in un attentato terroristico, avvenuto nei pressi del Gaddafi Stadium di Lahore, in Pakistan, il 3 marzo 2009, è stato ucciso in Afghanistan in un attacco aereo americano con drone. Il bus che trasportava la squadra nazionale di cricket dello Sri Lanka fu preso di mira da un commando di 12 terroristi, che rispondevano al gruppo Lashkar-e-Jhangvi (LeJ), ferendo sei giocatori insieme all’allenatore britannico, e causando la morte di sei poliziotti e di due civili pachistani.

 

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Secondo quanto riferito dall’intelligence pachistana, il velivolo statunitense senza pilota di bordo avrebbe colpito l’automobile sui cui viaggiava Qari Mohammad Yasin, meglio noto con il nome di Ustad Aslam, nella provincia sudoccidentale afghana di Paktika, al confine con il Pakistan.

L’attacco compiuto dal drone USA ha provocato la morte di Yasin, specializzatosi nell’addestramento degli attentatori suicidi, e di altri tre militanti. Il personale militare americano operativo in Afghanistan non ha commentato in merito all’attacco.

La conferma dell’avvenuta uccisione di Yasin è stata diffusa da Ali bin Sufyan, portavoce del gruppo terroristico Al-Alami. Staccatosi da LeJ, Al-Alami in passato aveva anche collaborato con l’ISIS. In rappresaglia, il gruppo ha condotto un attacco bomba contro una postazione militare pachistana nella provincia meridionale del Belucistan.

Dopo il giro di vite dell’esercito pachistano sui gruppi estremisti militanti attivi in Pakistan, alcuni militanti pachistani hanno deciso di trasferire le proprie basi operative in Afghanistan.

Il Dipartimento anti-terrorismo del Pakistan aveva offerto una ricompensa di 2 milioni di rupie (19.000 dollari USA) per Yasin, ricercato con l’accusa di essere implicato nell’attentato del 2009.

L’anno scorso, la polizia pachistana ha dichiarato di aver ucciso altri tre militanti, presumibilmente coinvolti nell’attacco di Lahore del 2009.

L’attacco alla nazionale cingalese ha impedito al Pakistan di ospitare eventi sportivi internazionali sul suolo pachistano. Da allora, la maggior parte delle manifestazioni sportive pachistane si tengono negli Emirati Arabi Uniti.

di Redazione

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