Spagna: l’ETA annuncia il disarmo per l’8 aprile

Pubblicato il 20 marzo 2017 alle 9:31 in Europa

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Il gruppo terrorista indipendentista basco ha annunciato alla stampa francese che l’8 aprile avrà completato il suo disarmo “totale e senza condizioni”.

Si tratta di un atto di propaganda – assicurano fonti dell’antiterrorismo spagnolo – poiché l’ETA non è più una minaccia per la sicurezza del paese, essendo ormai completamente screditata anche agli occhi della società basca. Le forze di sicurezza spagnole, tuttavia, perseguiranno la stessa linea seguita finora perché “se è vero che consegneranno tutte le armi, sarà solo per la pressione continua esercitata dagli organi di sicurezza francesi e spagnoli”.

Bandiera dei Paesi Baschi. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera dei Paesi Baschi. Fonte: Wikimedia Commons

A rendere pubblica la decisione dell’ETA è stato Jean-Noël Etcheverry, alias «Txetx», arrestato lo scorso 16 dicembre a Louhossoa (Francia) e intervistato dal quotidiano Le Monde. Txetx ha assicurato che alla consegna delle armi prenderanno parte membri della società civile e politici dei Paesi Baschi francesi.

Le autorità spagnole sono scettiche riguardo alla veridicità dell’annuncio. Già due volte la banda terrorista ha effettuato consegne di armi, in un caso rivelando depositi di armi ormai inutilizzabili per il tempo e l’usura e in un altro consegnandole ad esponenti di gruppi fiancheggiatori.

Alcuni depositi – aggiungono le fonti di sicurezza – sono diventati una zavorra per l’ETA, poiché i continui arresti e la localizzazione di numerosi nascondigli di armi ha indebolito la posizione del gruppo, che non sa come fare per disfarsi di armi inutilizzabili.

Il governo spagnolo ha posto due condizioni per effettuare il cambiamento della politica antiterrorismo seguita finora richiesto dai settori della società basca più vicini all’ETA. La prima è il disarmo completo e la seconda lo scioglimento della banda. Il disarmo – assicurano tuttavia – non è decisivo perché l’ETA è stata definitivamente sconfitta e non abbia più capacità di reazione, sebbene sia di interesse nazionale trovare tutte le armi, in modo che non rimangano fuori controllo. Quanto al proprio scioglimento, l’ETA non ha mai fatto comunicazioni a riguardo.

Anche la Francia ha negato ogni intenzione di trattare con il gruppo terrorista.

Il Premier spagnolo Mariano Rajoy e il Capo del governo basco (Lehendakari) Íñigo Urkullu avevano tenuto una riunione segreta per discutere dell’annuncio il giorno prima che questo venisse reso noto. Rajoy e Urkullu stanno trattando un mutuo appoggio ai rispettivi governi. Il Partito Popolare approverebbe la legge di bilancio al parlamento autonomo basco, mentre il Partito Nazionalista Basco farebbe lo stesso con la legge finanziaria del governo di Madrid. L’annuncio dell’ETA – assicurano fonti governative tanto locali quanto nazionali – rafforza le possibilità di dialogo tra il Lehendakari nazionalista e il governo centrale.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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