Aeroporto Atatürk di Istanbul: arrestati 3 presunti complici dell’attentato di Berlino

Pubblicato il 20 marzo 2017 alle 18:09 in Medio Oriente Turchia

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Il Ministro dell’Interno turco ha riferito che tre presunti terroristi, sospettati di coinvolgimento nell’attentato terroristico del 19 dicembre 2016 contro un mercatino di Natale a Berlino, sarebbero stati arrestati in Turchia, all’aeroporto Atatürk di Istanbul.

Compiuto dal tunisino Anis Amri e rivendicato dall’ISIS il giorno seguente, l’attentato di Berlino ha causato la morte di 12 persone e il ferimento di altre 56.

Bandiera turca. Fonte: Wikipedia

Bandiera turca. Fonte: Wikipedia

La polizia turca ha fermato tre tedeschi di origini libanesi, identificati con il nome di Mohammad Ali Khan, Youssef Darwiche e Bilal Yosef Mahmoud, nel principale aeroporto di Istanbul. Fonti di intelligence hanno fatto sapere che i tre arrestati sarebbero stati in procinto di raggiungere l’Europa.

L’arresto dei tre presunti terroristi giunge a una settimana di distanza dall’arresto di un affiliato ISIS, considerato il mandante dell’attacco di Berlino, fermato nella provincia occidentale turca di Smirne.

Cittadino tedesco di origini giordane, l’uomo, identificato con le iniziali W.D., sarebbe arrivato in Turchia illegalmente e, dopo l’attentato di Berlino, avrebbe riparato in Grecia. È stato arrestato dalle autorità turche con l’accusa di aver dato l’ordine di attaccare all’attentatore Anis Amri. Quest’ultimo è stato ucciso dalla polizia italiana a Sesto San Giovanni, nei pressi di Milano, a seguito di un violento scontro a fuoco, avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 dicembre 2016.

Dallo studio delle conversazioni telefoniche del cellulare di Amri, risultava che alcuni suoi contatti, sospettati di esserne i complici, fossero residenti in Turchia.

L’11 marzo, un presunto terrorista siriano legato all’ISIS, identificato come M.A.K., è stato preso a Smirne nel corso di un raid effettuato nell’albergo in cui soggiornava. Si presume che M.A.K. fosse giunto a Smirne con l’intenzione di attraversare il territorio greco e di penetrare in Europa per compiere nuovi attacchi terroristici.

Il Ministero dell’Interno della Turchia ha altresì dichiarato che, nelle scorse settimane, 24 terroristi sarebbero stati “neutralizzati” grazie a una serie di operazioni di sicurezza. Di questi, 13 sarebbero stati uccisi, mentre gli altri 11 si sarebbero arresi alle forze di sicurezza.

di Redazione

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