Mandato di arresto internazionale per 4 Nordcoreani

Pubblicato il 18 marzo 2017 alle 7:05 in Asia Corea del Nord

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L’Interpol ha emesso una “red notice”, un mandato di arresto internazionale, per 4 cittadini della Corea del Nord ricercati dagli inquirenti della Malesia per le indagini sul caso di omicidio di Jim Jong-nam, il fratellastro del leader maximo di Pyongyang, Kim Jong-un.

Kim Jong-nam è stato assassinato all’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur il 13 febbraio con del gas nervino. Attualmente due donne, una vietnamita e un’indonesiana sono in stato di arresto con l’accusa di aver realizzato l’omicidio che sarebbe avvenuto premendo un pezzo di tessuto sul volto della vittima.

Le indagini però proseguono e gli inquirenti sono sulle tracce di sette sospettati nordcoreani, 4 dei quali hanno lasciato la Malesia nel giorno stesso dell’omicidio, prima che Kuala Lumpur ponesse il divieto all’uscita del paese di tutti i cittadini della Corea del Nord. Il capo della polizia della Malesia è convinto che siano fuggiti a Pyonyang, mentre gli altri tre sarebbero nascosti nell’ambasciata nordcoreana a Kuala Lumpur. La Malesia, la Corea del Sud e gli Stati Uniti presumono che Pyongyang sia coinvolta nell’omicidio. Kim Jong-nam aveva più volte espresso pareri anti-regime e viveva in esilio già da diversi anni. Subito dopo l’omicidio, la Corea del Nord ha espulso dal paese l’ambasciatore malese e ha vietato l’uscita al resto del personale d’ambasciata, sono nove in tutto i cittadini della Malesia bloccati a Pyongyang.

“Abbiamo ottenuto un mandato rosso (red notice) dall’Interpol per i 4 nordcoreani che erano all’aeroporto il giorno dell’omicidio”, ha dichiarato il capo della polizia della Malesia, Khalid Abu Bakar, “speriamo di prenderli grazie all’Interpol”.

La red notice mette in allerta i corpi di polizia di tutti i paesi membri che si appresteranno a scambiarsi informazioni sui sospettati per cercare di arrestarli ed estradarli. La Corea del Nord non però membro dell’Interpol. I quattro ricercati hanno età che vanno dai 32 ai 56 anni.

Pyongyang accusa la Malesia di condurre indagini che si intromettono negli affari interni del regime e ribadisce che Kim Jong-nam sarebbe morto per un attacco di cuore. Questa tesi non convince Seoul e Washington.

L’identità di Kim Jong-nam, che Pyongyang non voleva riconoscere, è stata confermata dalla Malesia, attraverso un esame del DNA di uno dei figli, mercoledì 15 marzo.

Logo dell'interpol. Fonte: Wikipedia Commons

Logo dell’interpol. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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