Pakistan non trasferirà armi di distruzione di massa ad attori non statali

Pubblicato il 14 marzo 2017 alle 16:31 in Asia Pakistan

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Sartaj Aziz, Consigliere per gli Affari Esteri del Primo ministro del Pakistan, ha ribadito l’impegno del proprio paese a non consentire il trasferimento di armi di distruzione di massa ad attori statali o non statali.

In un discorso pronunciato a Islamabad in occasione di un seminario regionale dedicato all’applicazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, Aziz ha dichiarato che il Pakistan, che ritiene di essere uno Stato nucleare responsabile, continuerà a collaborare con la comunità internazionale per impedire ad attori non statali di acquistare nuove armi.

Il consigliere pachistano ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra il raggiungimento dell’obiettivo di non proliferazione e la possibilità di sostenere i paesi in via di sviluppo intenzionati ad accedere a beni, materiali e tecnologie strategiche e a duplice uso, da utilizzare a scopo pacifico, applicando appropriate misure di salvaguardia.

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Aziz ha espresso la volontà del Pakistan di mettere a disposizione il proprio expertise per fornire assistenza tecnica non solo ai paesi in via di sviluppo appartenenti alla regione, ma anche ai paesi extraregionali. Il consigliere ha aggiunto che gli Stati in possesso di capacità avanzate dovrebbero avere le stesse opportunità di partecipare e di contribuire alla costruzione di un sistema di governance per il controllo delle esportazioni.

Aziz ha spiegato che il Pakistan sarebbe in possesso delle credenziali e dell’expertise per diventare un membro del Nuclear Suppliers Group (NSG) ed ha rilevato l’urgenza di individuare criteri trasparenti, obiettivi e non discriminatori, utili a disciplinare le procedure di richiesta di adesione al cartello da parte di candidati non appartenenti all’NPT.

Il seminario regionale, della durata di due giorni, è stato organizzato dal Ministero degli Affari Esteri del Pakistan, in collaborazione con l’ufficio delle Nazioni Unite per il Disarmo (UNODA). L’iniziativa coinvolge 13 paesi provenienti dall’Asia del Sud e centrale, dalla Cina, dalla Russia, rappresentanti del gruppo di esperti del 1540 Committee, e organizzazioni internazionali, quali IAEA, OPCW e Interpol. Obiettivo del seminario è promuovere la cooperazione regionale, volta a garantire l’effettiva implementazione della risoluzione 1540 a livello nazionale, attraverso il ricorso a strategie di condivisione di buone pratiche e di esperienze nazionali.

La risoluzione 1540, adottata dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU nel 2004, costituisce uno dei principali strumenti giuridici del sistema globale anti-proliferazione. La risoluzione ONU mira ad impedire agli attori non statali di acquisire armi di distruzione di massa.

di Redazione

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