Corea del Sud chiede alla Cina di terminare le ritorsioni economiche

Pubblicato il 14 marzo 2017 alle 12:29 in Asia Corea del Sud

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il possibile futuro presidente della Corea del Sud ha chiesto alla Cina di mettere fine alle ritorsioni economiche contro le aziende sudcoreane. Le ritorsioni sono iniziate in seguito alla decisione di Seoul di installare il sistema di difesa americano THAAD per contrastare le minacce della Corea del Nord.

Moon Jae-in, uno dei candidati più probabili alla poltrona presidenziale della Corea del Sud, si è appellato alla Cina perché termini le ritorsioni economiche contro la Corea del Sud, durante un dibattito aperto tra i diversi candidati presidenziali del Partito Democratico, il principale partito all’opposizione del paese. “Dobbiamo far sentire la nostra voce su ciò che è giusto e dobbiamo impegnarci diplomaticamente per convincere la Cina a fermarsi. Non è auspicabile che Pechino danneggi i rapporti bilaterali con ritorsioni eccessive. Chiedo che la Cina metta fine alle sue ritorsioni”, ha dichiarato Moon Jae-in.

I problemi e le tensioni tra Cina e Corea del Sud sono iniziati quando Seoul ha deciso di acquistare e poi di installare in tempi molto rapidi un sistema di difesa missilistica innovativo dagli Stati Uniti, noto con il nome di THAAD. La decisione di Seoul è giunta in seguito all’ennesimo lancio di missili nelle acque vicine al Giappone da parte di Pyongyang, il 6 marzo.

Pechino ha iniziato una serie di ritorsioni economiche contro le aziende sudcoreane presenti in Cina, come il boicottaggio dei loro prodotti e il divieto alle agenzie viaggi di vendere tour diretti in Corea del Sud. Il Ministro della Finanza di Seoul ha ribadito che non c’è alcuna dichiarazione ufficiale da parte della Cina in merito alle ritorsioni sulle aziende sudcoreane.

La Cina afferma di essere preoccupata perché lo stanziamento, già avviato, del THAAD nella penisola coreana può rendere ancora più instabile l’equilibrio regionale. La Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno più volte ribadito che l’unico fine del sistema THAAD è quello di difendersi da possibili attacchi missilistici provenienti dalla Corea del Nord, ma Pechino teme che i potenti radar in dotazione nel sistema possano essere puntati sul suo territorio minacciandone la sicurezza.

La Corea del Sud si trova in un momento di delicata transizione politica. Dopo la conferma da parte della Corte Costituzionale delle accuse di tradimento e corruzione a carico ormai ex-presidente Park Geun-hye e la sua definitiva rimozione dall’incarico, la Corea del Sud si prepara alle elezioni che avverranno il 9 Maggio. Il THAAD e il suo utilizzo saranno uno degli elementi oggetto di contenzioso tra i candidati presidenziali. Il sistema di difesa anti-missile ha l’obiettivo primario di garantire la difesa della Corea del Sud dalle crescenti minacce missilistiche provenienti dalla Corea del Nord, che continua a sviluppare missili balistici e armi nucleari nonostante le numerose risoluzioni e sanzioni dell’Onu atte a vietarlo.

Moon Jae-in è un avvocato per i diritti umani, noto per essere un politico liberale ed è finora in testa nei sondaggi. Moon ritiene che il governo attuale abbia gestito male il piano di stanziamento del THAAD accelerandolo troppo senza curarsi di ottenere prima un ampio consenso pubblico.

Il THAAD è un sistema di difesa anti-missile sviluppato negli Stati Uniti durante la Guerra del Golfo per la difesa contro il missili Scud dell’Iran, nel 1991. Il sistema è stato creato per colpire missili balistici a raggio corto e medio nella fase terminale con una modalità definita “hit to kill” (colpire per uccidere). Il THAAD spara dei proiettili per intercettare e distruggere i missili in arrivo grazie all’energia cinetica, minimizzando così i rischi che la testata all’interno esploda. Nel 2009 un sistema THAAD è stato installato nelle isole Hawaii. La prima dichiarazione del Pentagono in merito all’istallazione di unità THAAD in Corea del Sud è stata diffusa nel 2014, con il fine di contrastare lanci missilistici da parte di Pyong-Yang. La Cina si è più volte dichiarata contraria all’installazione del sistema di difesa poiché ritiene sia più volto ad eventuali missili cinesi che a quelli della Corea del Nord.

Moon Jae-In, candidato preferenziale del Partito Democratico alle elezioni presidenziali in Corea del Sud del 9 Maggio 2017

Moon Jae-In, candidato preferenziale del Partito Democratico alle elezioni presidenziali in Corea del Sud del 9 Maggio 2017

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.