L’Italia espelle un tunisino per il suo legame con l’attentatore di Berlino

Pubblicato il 13 marzo 2017 alle 6:58 in Europa

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L’Italia ha espulso un tunisino che potrebbe aver avuto legami con l’uomo che ha causato la morte di 12 persone con un camion a Berlino.

Secondo quanto dichiarato dal ministero dell’interno, il tunisino, residente a Latina nei pressi di Roma, è stato identificato dalle autorità, che hanno aperto un’inchiesta sulla scia dell’attacco del 19 dicembre a Berlino. L’uomo ha 37 anni e il suo numero telefonico era tra i contatti di Anis Amri.

Amri ha ucciso 12 persone, lanciandosi con un camion sulla folla in un mercatino di Natale a Berlino. Il 23 dicembre, è stato poi ucciso in una sparatoria con la polizia nei pressi di Milano. Amri era arrivato in Italia via mare nel 2011 e aveva trascorso quasi quattro anni in carcere prima che gli venisse ordinato di lasciare il paese nel 2015.

Il numero di telefono del tunisino espulso era anche collegato a un profilo facebook che sostiene l’ideologia jihadista e ha legami con persone vicine all’ISIS, ha dichiarato il ministero. Inoltre, quest’ultimo ha affermato che, da gennaio del 2015, l’Italia ha espulso 153 persone sospettate di estremismo religioso.

Anis Amri, attentatore di Berlino. Fonte: Flickr

Anis Amri, attentatore di Berlino. Fonte: Flickr

di Redazione

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