Operazione Euphrates Shield: uccisi 71 combattenti curdi

Pubblicato il 11 marzo 2017 alle 7:08 in Medio Oriente Turchia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le autorità militari turche hanno riferito che 71 combattenti curdi delle Unità curde di protezione del popolo (YPG) sarebbero stati uccisi nel nord della Siria, nell’ambito dell’operazione militare turca Euphrates Shield (“Scudo dell’Eufrate”).

Bandiera della Turchia. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera della Turchia. Fonte: Wikimedia Commons

La suddetta operazione è stata lanciata dalla Turchia il 24 agosto 2016 allo scopo di respingere militarmente la presenza dell’ISIS in Siria e, al contempo, per “neutralizzare” le milizie curdo-siriane sostenute dalle forze americane. Le Unità curde di protezione del popolo (YPG) sono accusate dalla Turchia di collaborazionismo con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), organizzazione politica dichiarata fuorilegge da Ankara.

Dall’inizio dell’intervento turco in Siria, le forze armate congiunte turco-siriane hanno ucciso circa 2.647 militanti dell’ISIS e 425 combattenti curdo-siriani operativi in Siria. Oltre 2.000 chilometri quadrati di territorio nel nord della Siria sarebbero caduti sotto il controllo delle forze filo-turche.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.